Alla vigilia dell’andata degli ottavi di finale di Conference League tra Fiorentina e Raków Częstochowa, abbiamo analizzato il clima in Polonia insieme ad Andrzej Klemba, firma autorevole del giornale sport.interia.pl. Tra rispetto per il blasone italiano e la convinzione che questa possa essere la volta buona per un “colpaccio” polacco, ecco il quadro della sfida del Franchi.
“La Fiorentina è un avversario ostico per le squadre polacche, ma sentiamo di essere sempre più vicini a eliminarla. Prima il Lech è andato vicino alla rimonta, poi lo Jagiellonia ha ceduto solo ai supplementari. In Polonia diciamo che “non c’è due senza tre”: pensiamo che sia arrivato il momento giusto, anche se tutti rispettano la classe dell’avversario. Il fatto che per la prima volta la Fiorentina giochi l’andata in casa potrebbe essere la chiave per il passaggio del turno del Raków”.
Ma chi deve temere davvero Paolo Vanoli? Klemba traccia l’identikit dei profili più interessanti della formazione ospite, citando nomi che profumano di calcio internazionale.
“Jonatan Braut Brunes è, come sapete, il cugino di Erling Haaland. Non sarà altrettanto impressionante, ma ha già segnato 20 gol. Attenzione anche a Lamine Fadiga, letale dalla panchina con 12 reti all’attivo. Il vero cuore della squadra però è Fran Tudor: è il leader, quello che non molla mai. Tra i giovani occhio a Tomasz Pieńko e Michael Ameyaw, ormai stabilmente nel giro della Nazionale”.
Un occhio di riguardo va anche a una vecchia conoscenza del calcio europeo che cerca il rilancio:
“Forse il nome che potrebbe sorprendere è Ivi Lopez. È stato il trascinatore per stagioni, poi gli infortuni lo hanno frenato. A 31 anni ha ancora la classe per tornare al top e punire in una serata europea”.
Il giornalista di Interia non nasconde che il momento difficile della Fiorentina in campionato sia l’argomento principale di discussione in Polonia.
“Guardando la classifica di Serie A, sembra che la Fiorentina abbia un solo pensiero: evitare la retrocessione. Questa è un’opportunità enorme per il Raków. I giocatori viola potrebbero inconsciamente pensare che la salvezza sia più importante della coppa. La Fiorentina sembra mancare di forza mentale, è una squadra a portata di mano in questo momento”.
Nonostante le difficoltà, il rispetto per i singoli rimane intatto:
“Le grandi stelle catturano sempre l’immaginazione. David De Gea e Moise Kean sono i più temuti. Ricordo Kean con l’Under 21 italiana: dominava fisicamente. Rispettiamo molto anche Fagioli e Gudmundsson, mentre da Piccoli forse ci si aspettava qualcosa di più”.








