Vanoli: “Alla fine non ci volevamo abbassare, ma dobbiamo vedere aspetti positivi”

La Fiorentina non vince neanche in casa contro il Torino: finisce 2-2 al Franchi con il colpo di testa di Maripan in pieno recupero che toglie altri punti preziosi in ottica salvezza. L’allenatore Paolo Vanoli ha analizzato così la prestazione: “I cambi alla fine non erano messaggi, ma è una questione di atteggiamento. Ti dovevi mettere a cinque perché loro hanno messo attaccanti per cercare di pareggiare. Gli esterni potevano fare il 3 contro 3 e non mi volevo abbassare. Gli ultimi cinque minuti abbiamo perso lucidità, abbiamo preso tre cross, non riuscivamo a respingere e a risalire. Dobbiamo stare sul pezzo perché fino all’ultimo sarà così: la reazione è stata da squadra vera, forse ci meritavamo di più, ma non abbiamo portato a casa altri punti e quindi dobbiamo pensare alle prossime e lavorare. Dobbiamo crescere in fase difensiva, anche il primo gol è incredibile, prendere gol in queste situazioni è incredibile. Bisogna stare nella sofferenza. L’unico obiettivo è lavorare“.

Sulla mancanza di attenzione in fase difensiva: “La reazione è stata da squadra vera e da grande gruppo, siamo uniti, io mi prendo la responsabilità su ciò che ancora non funziona e cosa non ho ancora migliorato, come la fase difensiva. Non vedere le tante cose positive che ci sono attualmente penso sia come tirarci una bastonata, perché ci sono davvero tanti aspetti positivi“.

Su Paratici: “Sta dando un’impronta alla società, è un dirigente di alto livello, sta vicino ai ragazzi e appena è arrivato ci ha dato forza. Una figura di questo spessore dopo che è andato via Pradè è stato importante. Il colloquio attualmente è stato parlare del presente e non del futuro, ci siamo confrontati sul calcio, ogni giorno è presente nelle riunioni ed è importante anche per i ragazzi“.

Su Gosens: “Ha avuto un infortunio lungo, poi abbiamo affrettato il suo ritorno in campo con tante partite, ora sta bene, ma gli manca un po’ di lucidità. Quello che ha fatto nel mercato lo sappiamo tutti, è importante nello spogliatoio e il lavoro lo farà tornare più brillante“.

Sulle leggerezze: “Il primo gol è stato un errore collettivo, Dodo e Fagioli hanno caratteristiche per giocare a calcio, Fagioli è cresciuto tanto nell’intercettare le linee di passaggio. Dodo nel finale si è fatto saltare troppo facilmente, non è stato lucido e non ha intercettato quei cross. Abbiamo preso un difensore come Rugani che è esperto e importante, ha avuto un problema e lo stiamo rimettendo in forma. La società ha fatto il massimo di quello che si poteva fare per accontentarmi. Per la lista UEFA sono scelte difficili, quando cambi tanti giocatori devi fare scelte dolorose. Rugani ancora non è pronto, Brescianini l’ho tenuto fuori perché quel ruolo lo può fare anche Fazzini e Ndour. Sono scelte che non faresti mai, ma purtroppo le regole sono queste. Gudmundsson? Distorsione alla caviglia“.

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