La Fiorentina si prepara ad affrontare domani, domenica 4 gennaio 2026, la Cremonese di Davide Nicola, una squadra che ha costruito la propria identità su solidità, organizzazione difensiva e grande cinismo sotto porta. I numeri e il comportamento tattico raccontano di un avversario tutt’altro che semplice da affrontare, soprattutto per una viola che dovrà avere pazienza e attenzione ai dettagli. Per la squadra di Vanoli si tratta di una partita di fondamentale importanza. È obbligatorio vincere, per mantenere viva la possibilità di salvarsi.
Modulo e struttura
La Cremonese si dispone prevalentemente con il 3-5-2, che può trasformarsi in 3-4-1-2 a seconda delle fasi di gioco. Nicola difficilmente rinuncia alle due punte, elemento chiave del suo sistema, mentre alle loro spalle può agire un centrocampista capace di fare entrambe le fasi, come Johnsen, soprattutto nelle fasi iniziali di gara.
In mezzo al campo è sempre presente un giocatore con compiti di equilibrio e protezione della difesa, ma anche in grado di dare una prima uscita pulita al pallone (Payero o Grassi). In difesa, uno dei due braccetti è spesso un terzino, scelta che facilita l’uscita palla al piede e le soluzioni in costruzione.
C’è un blocco stabile di giocatori su cui Nicola ha costruito la squadra: Audero, Baschirotto, Terracciano, Bianchetti e Bondo, con elementi come Vardy, Vandeputte e Pezzella che stanno trovando sempre più spazio con il passare delle settimane.
Numeri e dati chiave
La Cremonese non brilla per produzione offensiva: è infatti 17ª in Serie A per xG, con circa 1 expected goal a partita. Tuttavia, è la squadra più cinica del campionato:
- prima per conversione azioni-gol (17%)
- prima per sfruttamento dei calci d’angolo (18%)
- seconda per reti su palla inattiva, che rappresentano il 56% dei gol segnati
Il possesso palla non è una priorità: la Cremonese si attesta al 46% medio, ma è tra le ultime per presenza nella trequarti avversaria. Anche il pressing è moderato-basso (PPDA 13), con una pressione più orientata a schermare le linee centrali che ad aggredire alto.
(Provider Data: Comparisonator)
Fase di possesso
La costruzione della Cremonese è diretta e verticale. Solo Bondo (e in parte Grassi) si abbassa per dare una struttura più ordinata all’uscita del pallone. Nonostante ciò, la squadra riesce spesso a superare anche pressioni intense, come dimostrato in alcune uscite contro squadre aggressive (foto sotto di un’uscita contro il Napoli).


Emergono però alcune criticità, soprattutto quando Baschirotto tenta giocate più rischiose: passaggi imprecisi che possono trasformarsi in ripartenze avversarie.


Nello sviluppo, grande importanza assumono Vandeputte e Johnsen, abili a ricevere tra le linee, portare palla e guadagnare falli utili a far salire la squadra.


Sugli esterni è frequente il cambio gioco, con il lato debole che attacca la profondità. In avanti, Bonazzoli è costantemente attento agli errori avversari, pronto a trasformare ogni disattenzione in un’azione offensiva.


Fase di non possesso
Senza palla, la Cremonese si compatta in un 5-3-2 molto stretto, con distanze ridotte tra i reparti e marcature aggressive. Le due punte lavorano tanto in fase di schermatura, mentre la linea difensiva evita di salire troppo, preferendo accompagnare l’avversario senza concedere profondità.

Non si parla di pressing alto, ma di pressione intelligente: il centro del campo viene protetto, mentre sugli esterni si invita l’avversario a giocare largo per poi scivolare e raddoppiare. In caso di perdita del pallone, però, la squadra attua una riaggressione immediata, spesso anche ricorrendo al fallo tattico.


Come visto prima, Bonazzoli è sempre molto attento e pronto adintervenire sui passaggi non precisi degli avversari. (In foto intuisce il retropassaggio di Marusic e anticipa la corsa)

Cosa serve alla Fiorentina
La Fiorentina sembra superiore sotto diversi aspetti offensivi (xG, tocchi in area, dribbling), ma dovrà fare i conti con una Cremonese estremamente efficace e organizzata. La classica “crossing factory” viola dovrà affrontare una squadra che difende molto bene l’area, rendendo fondamentali:
- preventive difensive sempre attente
- occupazione massiccia dell’area
- pazienza nel muovere il blocco basso avversario


Contro una Cremonese che lascia poco al caso, servirà una Fiorentina lucida, concreta e capace di colpire senza scoprirsi.

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