Sono ore di forte tensione in casa Fiorentina. La classifica è la peggiore della storia e la crisi coinvolge squadra, allenatore e dirigenza. Una situazione che, però, non nasce oggi: da tempo emergono criticità strutturali all’interno della società, che negli ultimi mesi sembrano essere esplose definitivamente.
Secondo quanto raccolto da spaceviola.com, la Fiorentina avrebbe ricevuto dal Sassuolo una richiesta di risarcimento per i danni causati nello spogliatoio tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa dell’ultima gara, come anticipato da Massimo Orlando su Toscana TV. Alla base dell’episodio ci sarebbe stato un acceso confronto tra alcuni calciatori viola, tra cui Moise Kean, nato in seguito alla discussione sul calcio di rigore poi battuto da Rolando Mandragora, come riportato in anteprima da Flavio Ognissanti su Passione Fiorentina.
Da quanto risulta, la posizione di Kean all’interno dello spogliatoio viola sarebbe tutt’altro che solida. L’attaccante non godrebbe della piena fiducia da parte del gruppo, una situazione già emersa nella passata stagione ma parzialmente contenuta grazie ai suoi gol, che allora contribuivano alle vittorie della squadra. Le tensioni si sarebbero ulteriormente accentuate dopo il recente aumento di ingaggio del giocatore, che avrebbe generato malcontento tra altri elementi della rosa ancora in attesa di rinnovi o adeguamenti contrattuali. Il clima interno, già fragile, sarebbe così degenerato nell’ultima settimana.

In questo contesto, si torna a riflettere sulle responsabilità della dirigenza e sull’opportunità di intervenire nuovamente in panchina, quando il problema principale risiede nella gestione complessiva del gruppo.
I comportamenti extra-campo di Kean, peraltro, non rappresentano una novità. Ritardi e assenze agli allenamenti sono già stati oggetto di attenzione anche nella scorsa stagione, come confermato pubblicamente dal direttore sportivo Daniele Pradè. Elementi che, in assenza di una guida dirigenziale forte e autorevole, rischiano di ripercuotersi negativamente sull’intero spogliatoio.
Da qui l’idea, sempre più discussa tra i tifosi viola, di un cambio di rotta a livello dirigenziale, con l’inserimento di una figura esperta e carismatica, capace di gestire situazioni complesse e di pianificare con lucidità il futuro tecnico. Un profilo come quello di Cristiano Giuntoli viene spesso citato come esempio di dirigente in grado di intervenire con decisione, anche attraverso scelte impopolari. Fu lui stesso, del resto, a cedere Kean alla Fiorentina nell’estate del 2024, durante il suo periodo alla Juventus. Ad oggi, però, non risulta alcun contatto con l’ex dirigente di Juventus e Napoli.
Di dirigenti validi, comunque, in Italia e all’estero non mancano. Uno la Fiorentina lo aveva già in casa: Antonio Tramontano. Oltre a essere una figura estremamente competente, Tramontano poteva contare su collaboratori di alto livello, come Vincenzo Bevo, che all’epoca era scout in viola e oggi ricopre il ruolo di capo scout dell’Hellas Verona, una delle società più avanzate in Italia sul fronte dello scouting.
Anche il mercato potrebbe offrire una possibile via d’uscita. Nonostante un rendimento inferiore rispetto alla scorsa stagione, Kean continua ad avere estimatori. Secondo quanto appreso in esclusiva da spaceviola.com, una squadra londinese avrebbe presentato una proposta verbale superiore ai 50 milioni di euro per l’attaccante viola, con l’intenzione di portarlo in Premier League già nella sessione di gennaio. Al momento la Fiorentina avrebbe deciso di non aprire alla cessione non per motivi tecnici ma per paura di ripercussioni della piazza, ma la situazione resta in costante evoluzione.







