
Grazie alle reti di Kean e Gudmundsson, la Fiorentina ha battuto ieri la Dinamo Kiev per 2-1, rilanciandosi in Conference League. Una vittoria che vale molto di più dei 3 punti conquistati sul campo: il risultato serve per dare una scossa emotiva e per ritrovare fiducia nel gruppo. I viola si presentano così alla delicata sfida contro il Verona di domenica in campionato ritrovando la vittoria in casa, che mancava da più di due mesi. E’ vero, si tratta pur sempre di Conference, ma i tifosi sperano che la grinta mostrata ieri dalla squadra sia quella che porta sulla buona strada. I quotidiani analizzano così la sfida.
BRAVO VANOLI – ‘Come un paracetamolo, che allevia parzialmente l’influenza ma non cancella del tutto la malattia‘ – titola La Repubblica. “Una vittoria arrivata col sorriso di chi è ripartito, in mezzo ai propri problemi ma almeno ieri sera, con tanta voglia e determinazione. Una partita che premia anche l’intraprendenza di Vanoli, bravo a scegliere tanti titolari, Kean in primis, ma soprattutto nel varare per la prima volta nella sua gestione un 4-2-3-1 che a gara in corso ha dato quello sprint giusto per andare a vincere la partita dopo il pareggio ucraino. Scacciando la paura con una vocazione più offensiva rispetto al 3-5-2, nel la speranza che il nuovo modulo — non una panacea a tutti i mali ma un elettroshock comunque positivo — possa essere un vestito tattico per affrontare anche la risalita in campionato. Grazie alla vittoria, il cammino europeo è in discesa: vincendo a Losanna i viola potrebbero staccare il pass per gli ottavi diretti, ma con i 9 punti conquistati in queste cinque partite almeno i playoff di febbraio sono garantiti“.
GUD RITROVATO – La Nazione elogia Gudmundsson: “Ritmo alto, affondi di qualità, scambi intelligenti, e alla fine anche il gol del rinnovato vantaggio che ha permesso alla Fiorentina di battere la Dinamo Kiev. Insomma, il Gudmundsson che Firenze vuole, aspetta e ha aspettato e che ancora si non si era visto. Una sorta di alba della rinascita. Deve essere protagonista nella rincorsa alla salvezza. Vanoli lo guarderà in faccia al Viola Park: Gud ha portato idee e concretezza, vitalità nel momento in cui la Fiorentina aveva iniziato ad andare in apnea, ha saputo girare la chiave giusta. Ora serve la verifica contro il Verona“.
VIETATO ILLUDERSI – ‘Clamoroso al Franchi: la Fiorentina ha vinto una partita‘. Così scrive Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport – Stadio. “In campionato non è mai successo, in Conference era capitato il 2 ottobre scorso col 2-0 contro il Sigma Olomouc. Settanta giorni e cinque partite dopo, quel che resta del Franchi è esploso. Con la forza di un petardo, d’accordo, ma era quello che ci voleva per una squadra così depressa. Una piccola ripartenza. In assoluto, l’ultima vittoria dei viola era datata 23 ottobre, tre a zero a Vienna contro il Rapid. Nelle successive nove gare, solo pareggi e sconfitte. Non bisogna illudersi troppo (vale la pena ricordare che dopo il 3-0 in Austria, quando la squadra sembrava sul punto di ritrovarsi, sono arrivate due sconfitte e un pareggio in campionato) ma questo passettino può essere utile per Vanoli verso lo scontro diretto col Verona, ovvero la sfida fra l’ultima e la penultima del campionato“.
Testa dunque già proiettata al Verona. Ieri sera la Fiorentina è rimasta al Viola Park dopo il successo al Franchi, in ritiro, per stare insieme e iniziare a pensare al test verità contro l’Hellas. Scopriremo solo domenica se la Viola è davvero ripartita, dopo una vittoria che fa ben sperare, oppure se, come già accaduto, la prestazione di ieri è solo un fuoco di paglia.








