Albert Gudmundsson, assoluzione definitiva: il giocatore si sfoga sui social

Dopo un lungo procedimento giudiziario durato quasi tre anni e sviluppatosi attraverso tre gradi di giudizio, Albert Gudmundsson è stato definitivamente assolto dall’accusa di cattiva condotta sessuale.

Le tappe del processo in breve:

  • Il caso riguardava un episodio risalente all’estate 2023 in Islanda: una donna aveva denunciato Gudmundsson, contestandogli cattiva condotta sessuale.
  • In un primo momento, il caso era stato archiviato. Successivamente la denuncia era stata riaperta ed era stato disposto il processo.
  • Nell’ottobre 2024 il tribunale distrettuale di Reykjavik aveva assolto il calciatore, dichiarando “che il reato non sussiste”.
  • La Procura islandese aveva fatto ricorso in appello, ma il 27 novembre 2025 l’appello è stato respinto: l’assoluzione è stata confermata.

Con la conferma dell’assoluzione, il caso può considerarsi chiuso e il fantasista della Fiorentina ha voluto esprimere pubblicamente il proprio sollievo e la sua versione dei fatti. Di seguito, il messaggio integrale pubblicato dal giocatore sui social:


Allora questo caso è finalmente chiuso. Ora sono passati 893 giorni dall’incidente. Io c’ero, ricordo tutto e so cosa è vero e corretto. Sono lieto di vedere la Corte Suprema confermare il risultato raggiunto in precedenza dal tribunale distrettuale – e non si può dimenticare che anche il procuratore distrettuale ha archiviato il caso all’epoca. Questa è quella che chiamo una vittoria convincente 3-0 nel mio lavoro. Ma io sto ancora seduto qui, quasi tre anni dopo, dopo essere stato al microscopio dei media quasi quotidianamente tutto questo tempo. Ha assunto – sia mentalmente che fisicamente. Questo tema ha impedito molte opportunità nel calcio; come tutti sanno la carriera è breve e ogni anno, ogni mese e anche ogni giorno è preziosa“.

Però non chiedo compassione. Ciò che mi ha fatto andare avanti sono stati i miei cari. I miei figli, la mia mamma, i miei genitori, le mie sorelle, la famiglia e gli amici. Voi siete gli eroi di questo processo. Non potrò mai ringraziarti abbastanza. Io invece ho perso anche persone che si sono rivelate amiche solo quando gli faceva comodo – ma non quando era necessario. Faceva male, ma era anche bene rendersene conto prima che poi. Nonostante gli altri mi siano stati accanto e mi hanno mostrato cos’è la vera amicizia. Gli sono profondamente grato. So che ci sono persone là fuori che non mi crederanno, indipendentemente da cosa mostrano i dati o i risultati del caso, e va bene così. So chi sono e per cosa combatto. L’opinione degli altri non mi spezzerà mai“.

“A chi di voi è ancora in dubbio, incoraggio a leggere le sentenze di entrambi i tribunali e a tenere presente che, secondo i dati del caso, questa sera, c’erano più di me accusati. Però non sarò oppresso, specialmente per qualcosa che non è mai successo. Possiamo approfondire più tardi, se necessario. Spero vivamente che anche se ci fosse una mela danneggiata in giro, non faccia male alle vere vittime di violenza. Basta per ora – pace“.

(Foto Instagram, @acfffiorentina)

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