Ai microfoni di SV è intervenuto per un’intervista esclusiva Alekseev Konstantin, giornalista russo e responsabile dell’Area Calcistica di Sport Express. Intervistato dal nostro Emanuele Cantisani, Alekseev ha commentato le avventure in Russia di Marko Nikolìc, tecnico serbo dell’AEK Atene che affronterà questa sera la Fiorentina in Conference League.
Bentrovato, Alekseev. Il prossimo avversario della Fiorentina sarà l’AEK Atene, club greco allenato dal serbo Nikolić, una sua vecchia conoscenza in Russia. Prima con la Lokomotiv Mosca, poi con il CSKA Mosca: come valuta queste due avventure dell’allenatore?
1,70 con la Lokomotiv, 2,05 con il CSKA: le medie punti del tecnico serbo sono state indubbiamente positive…
“Bentrovati ragazzi. Marko ha lavorato benissimo alla Lokomotiv, ottenendo buoni risultati sia in Europa League che nella Premier League russa, così come al CSKA Mosca. Alcune proprietà e presidenti tedeschi come Ralf Ragnick preferiscono lavorare con allenatori tedeschi, perciò hanno preferito altri profili a Nikolìc”
Nel 2024/25, anno dell’ultima avventura russa di Nikolić, il suo CSKA ha concluso il campionato al terzo posto. Qualcuno si aspettava di più?
“Il CSKA non era il favorito, le squadre favorite sono sempre Zenit, Spartak e Krasnoadar. Il terzo posto è stato un ottimo risultato. Dobbiamo anche ricordare la vittoria della Coppa di Russi, un traguardo importantissimo per il club. Ha annunciato proprio dopo questa il suo addio e rivelò che sarebbe approdato all’AEK Atene, in Grecia. Credo che dietro questa scelta vi siano anche delle ragioni finanziarie…”
In Premier League, l’allenatore ha utilizzato molti moduli diversi, proprio come ha fatto nel corso della sua carriera. Ma quale si adatta meglio al suo stile di gioco
“E’ molto preparato tatticamente, il suo è un calcio più difensivo che offensivo. Ha lavorato molto con i giovani della primavera ed è sempre riuscito a creare un bellissimo ambiente, tutti lo apprezzavano, sia della squadra che dello staff. Forse, uno dei suoi punti deboli, è che in fase offensiva è poco creativo…”
a cura di Emanuele Cantisani








