Un fiume in piena il direttore sportivo Daniele Pradè nel post-partita di Milan-Fiorentina. Il dirigente viola ha parlato in sala stampa partendo dall’episodio arbitrale che nel finale ha condannato la squadra viola alla quarta sconfitta in sette partite: “Un rigore scandaloso, una sceneggiata imbarazzante di Gimenez, è una vergogna che si richiami l’arbitro al VAR per un episodio del genere, siamo amareggiati, in*****i, delusi, la squadra stasera ha fatto la prestazione e ci ha messo l’anima. Se c’è una persona che si deve dimettere o si deve fare da parte sono io, non Pioli che è l’unico che può tirar fuori la squadra da questa situazione. Il presidente mi ha messo a disposizione tutto per fare mercato e quindi il responsabile di questa situazione sono io, abbiamo tre punti in sette partite, siamo in zona retrocessione, è tutto bruttissimo”.
“Ci sentiamo defraudati, oggi la squadra ha fatto la sua partita, c’è stata solo una parata di De Gea. Adesso a caldo direi solo cose stupide, se c’è una persona da cacciare sono solo io, non Pioli o qualcuno della squadra, la contestazione nei miei riguardi è giusta. Non vedo colpevoli al di fuori di me, Stefano lavora sodo tutto il giorno, i risultati sono quelli che sono stati, allo stadio noi non possiamo mettere 22 mila persone quando stasera c’erano 71 mila persone che spingevano. Non abbiamo parlato finora con gli arbitri perché sennò direi solo cose brutte. Se adesso dobbiamo pensare alla salvezza bisognerebbe buttare tutto, semmai ci penseremo più avanti. In questi anni è mancato un titolo e quest’anno è quello che abbiamo più in testa. Oggi siamo riusciti a sbloccare la partita, eravamo ben presenti dentro la partita, volevamo il risultato e abbiamo preparato la partita così, in questo momento dobbiamo badare al sodo, pensando al risultato. I calciatori oggi hanno fatto tutti il proprio dovere, dal primo all’ultimo, Gosens e Kean erano infortunati, gente che vuole stare dentro per il bene della Fiorentina e perché sanno che stiamo attraversando un momento difficile. Siamo comunque alla settima giornata e non è il momento di pensare alla salvezza”.







