Le pagelle di Milan-Fiorentina 2-1

David de Gea: vede passare da vicino le ciabattate di Tomori e Pavlovic, mentre il tiro di Leao arriva tra tante gambe ed è preciso all’angolino. Compie uno splendido intervento sulla girata di Gimenez. 6.5

Marin Pongracic: sempre troppo irruento sugli avversari, commette falli che si potrebbe risparmiare, ma nel complesso è ordinato dietro coprendo bene su Leao e in impostazione fa il suo. 6.5

Pablo Marì: dirige bene la difesa a tre, reattivo sulle palle alte e concentrato nel difendere l’area di rigore. 6

Luca Ranieri: dei tre dimostra ancora di essere quello più in difficoltà nelle uscite, butta via alcuni palloni per la fretta di spazzare via. In area di rigore però si fa trovare pronto con la bella sponda per il gol dell’1-0 di Gosens. 6.5

Dodo: sulla destra fa un bel lavoro in copertura e quando può riparte, anche se non è sempre pulito nelle giocate. 6

Rolando Mandragora: per tutta la partita si occupa di Modric per cercare di inibire la principale fonte di gioco del Milan. Non è abbastanza scaltro sull’occasione del gol di Leao quando si fa bruciare e ingannare dallo spunto del portoghese. 5.5

Dall’88’ Edin Dzeko: s.v.

Hans Nicolussi Caviglia: dà geometrie al centrocampo e, anche se si vede poco, corre tanto, si fa sempre trovare al posto giusto e contribuisce a dare equilibrio. E’ suo il primo squillo della partita con un destro da lontano al 53′ e subito dopo si fa ammonire. 6

Dall’88’ Simon Sohm: s.v.

Nicolò Fagioli: schierato finalmente da mezz’ala e non da regista, fa una partita di sacrificio in fase di non possesso ed è suo il bellissimo cross dopo l’angolo che porta poi al vantaggio di Gosens. Finalmente sprazzi di vero Fagioli. 6.5

Robin Gosens: buona spinta e buon equilibrio tenuto sulla fascia sinistra. Appare in crescita rispetto alle ultime prestazioni. Ci mette la firma facendosi trovandosi trovare al posto giusto nel momento giusto. 7

Dal 70′ Fabiano Parisi: entra con il piglio giusto e fa subito ammonire Tomori, ma poi commette l’ingenuità causando un rigore (estremamente discutibile) su Gimenez. 5

Jacopo Fazzini: tra le linee non si vede molto e appare ancora una volta un po’ leggero e inconsistente contro squadre fisiche. 5.5

Dal 70′ Albert Gudmundsson: entra e prova a dare il suo contributo in un finale convulso. 6

Moise Kean: fa una partita di sacrificio, gli arrivano pochi palloni, ma lui corre, si impegna e si sbatte ed entra nell’azione confusa del vantaggio viola. Una discreta prova considerando la caviglia malconcia. 6

Dal 77′ Roberto Piccoli: s.v.

Allenatore Stefano Pioli: prepara una partita molto difensiva e accorta per bloccare Modric e tutte le principali fonti di gioco del Milan. La sua squadra tiene bene il campo in fase di non possesso, in avanti fa fatica, ma è cinica nello sfruttare la prima vera palla gol. Una giocata individuale di Leao rimette tutto in equilibrio e poi un rigore beffardo sancisce la sconfitta. La partita sull’avversario era stata preparata anche bene, ma la Fiorentina finora in questo campionato non sta proponendo niente e non è protagonista in nessuna partita. 5

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