Così non ci siamo | Il Bilancio Del Giorno Dopo Fiorentina-Roma

Così non va
Il Bilancio Del Giorno Dopo #FiorentinaRoma

Dopo la vittoria in Conference League ottenuta contro il Sigma Olomouc, la Fiorentina torna alla sua “normalità”. Purtroppo. Una sconfitta anche immeritata, ma poco importa, perché anche contro la Roma i viola tornano a casa con 0 punti.

Inizio promettente, poi la squadra si scioglie come neve al sole. La rete di Kean faceva pensare ad un pomeriggio diverso. Una grande rete, che sblocca finalmente l’attaccante Viola per questa stagione. E soprattutto idee di calcio, a sprazzi. Ciò che poi ci fa tornare con i piedi per terra sono però le solite disattenzioni difensive e la leggerezza con cui giocano alcuni calciatori. Non tanto sul primo gol subito, dove Soulè tira fuori il coniglio dal cilindro, quanto sull’ennesima rete subita da calcio piazzato. Male Mandragora in marcatura e De Gea viene colto di sorpresa sul primo palo.

Sfortunati, ma fino ad un certo punto. Nel post-gara si è parlato di sfortuna. Lecito, la Fiorentina ha colpito due legni e ha sbagliato un gol clamoroso con Gosens, ma l’analisi necessita di essere più approfondita. Appellarsi solo alla sfortuna non sarebbe giusto, perché rischierebbe di omettere tanti altri dettagli. Questa squadra è troppo fragile e nonostante la Roma non abbia creato molto, c’era troppe volte la sensazione di andare in difficoltà con troppo poco. Il problema però non è solo della difesa, ma anche del centrocampo. La mediana, a parer mio, è troppo leggera. Lo dissi a mercato concluso e si può ribadire anche oggi. Nicolussi, Mandragora e Fazzini sono forse la miglior combinazione che possiamo mettere in campo oggi, ma è necessario che tutti stiano sul pezzo e che mantengano le posizioni. Lasciare anche un minimo spazio in mezzo creerebbe delle praterie per qualunque avversario.

L’assenza dei leader preoccupa. L’errore di Gosens è l’emblema di questa squadra: un pallone che pochi mesi fa avrebbe spinto in porta, questa volta finisce alle stelle. L’esterno tedesco, leader di questa squadra, non ha iniziato al meglio la stagione e la prestazione di ieri lo certifica. Come lui, stanno mancando anche altri punti fermi della rosa. Dodô, Kean (fatta eccezione per la prestazione di ieri) e non solo. Qualcosa non va, nella testa dei giocatori non c’è serenità. Ed è chiaro quando non vinci, ma non può dipendere solo dall’assenza dei risultati.

Pioli non è in discussione. Il concetto però è chiaro: piaccia non piaccia, Pioli non è in discussione. Parlare di esonero per un allenatore che ha uno stipendio, per 3 anni, da 3 milioni a stagione non ha senso. Non ha senso perché conosciamo la storia della Fiorentina, le possibilità economiche, e soprattutto il modus operandi di Commisso. Pioli rimarrà l’allenatore della Fiorentina. Il problema principale è un altro e credo che sia chiaro a tutti, ma si può riassumere dicendo che qualcuno ha sopravvalutato questa rosa. Non è una rosa che vale la lotta per la salvezza, e credo che usciremo da questo buco nero, ma neanche la Champions League. Qualcuno però non si è reso conto della cosa e magari continua a pensarlo. Ad oggi non sono neanche sicuro si possa valere più di un settimo/ottavo posto. Insomma, la solita storia. Una svolta in ogni caso serve, sia per il campionato, sia per la Conference League, anche qualora quest’ultima fosse veramente l’obiettivo principale. La sosta servirà a riflettere. A tutti. Poi ci sarà il Milan a Milano.

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