Pali, gol annullati, proteste e squadra senza idee | Il Bilancio Del Giorno Dopo Pisa-Fiorentina

Pali, gol annullati, proteste e squadra senza idee | Il Bilancio Del Giorno Dopo Pisa-Fiorentina

A cura di @Jacopo Massini

Un altro pomeriggio con poche emozioni quello della Fiorentina, incapace ancora una volta di essere pericolosa e, soprattutto, incapace di portare a casa i 3 punti. Finisce con un pareggio per 0-0 la sfida della Cetilar Arena contro il Pisa, che si accende a tratti, ma che non dà mai l’idea di farlo veramente.

Pisa più vicino al gol e forse avrebbe meritato di più. Parliamoci con estrema sincerità: se il Pisa avesse vinto, non avrebbe rubato niente. Una traversa di Nzola nel primo tempo, un gol annullato (applicazione della regola, che piaccia o meno) a Meister per tocco di mano, un palo di Cuadrado e proteste per un tocco di mano di Pongracic (poi anche un altro braccio dubbio di Fazzini). Insomma, i nerazzurri hanno avuto tante occasioni per portarsi in vantaggio, ma la fortuna è stata dalla parte dei Viola. Specialmente nei primi minuti però si è messa in evidenza una problematica che la squadra di Pioli deve affrontare: la condizione fisica. E ora approfondiamo anche un aspetto.

Preparazione sbagliata o scelta “strategica”? Se la Fiorentina corre poco il problema è legato alla preparazione estiva. Non c’è da girarci troppo intorno. I carichi pesanti di lavoro sono stati svolti più tardi rispetto alle altre squadre di Serie A, nello specifico quando i Viola sono volati in Inghilterra per la tournée. E dei segnali erano già arrivati dalla sfida contro il Leicester. Possibile che questa scelta possa essere stata presa in virtù del netto calo che la stessa Fiorentina ebbe la seconda metà di stagione dello scorso anno, ma niente giustifica l’assenza di idee e un calcio troppo sterile per poter far male agli avversari. L’idea di arrivare al top della condizione dopo, per affrontare al meglio le fasi calde della Conference League potrebbe essere la strategia adottata, ma il campionato va giocato lo stesso e le prestazioni come quelle di ieri non sono in linea con le ambizioni sventolate questa estate.

Kean e i leader: giusto aspettarsi di più. Ma anche Pioli… Tutti sul banco degli imputati. Da Kean, troppo pigro in occasione dei due gol annullati ed egoista sul finale con Piccoli e Dzeko pronti a colpire, fino a Dodô e Gosens, scarichi e poco incisivi come dovrebbero essere. Ci si aspetta di più da giocatori chiave della Fiorentina, capaci più volte lo scorso anno di sbrogliare situazioni difficili e spesso autori di gol vittoria proprio nelle partite più sporche. Sta mancando la condizione, è vero, ma anche le idee per metterli nelle condizioni di far bene. Motivo per cui Pioli non è esente da colpe. A questa squadra serve trovare compattezza, carattere, e voglia di vincere anche quando il fiato viene meno. Invece sembra che manchi la base su cui si costruiscono spesso le vittorie. E l’assenza dei gol è una naturale conseguenza. Giovedì ci sarà il Sigma Olomouc in Conference League. Se davvero è l’obiettivo principale, che ne diano prova, ma anche una vittoria non cancella un inizio non in linea con quanto detto da dirigenza e allenatore. Attendiamo risultati, più che parole, considerando che domenica al Franchi arriva anche una Roma piuttosto in forma.

Foto X ACF Fiorentina

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