Solo voti negativi per il fischietto bergamasco alla sua sesta partita in Serie A: fatica a tenere in pugno la gara e il VAR lo salva nell’episodio di fine primo tempo, convertendo l’iniziale calcio di rigore per il Como in una punizione dal limite. Molti dubbi sul fischio che porta al pareggio degli uomini di Fabregas.

Voto 4,5 per la Gazzetta dello Sport: “Quanti errori. Poca personalità. Comincia con Vojvoda che dopo il gol vuole ripartire e litiga con tutti. Giallo, ma non riesce a placare gli animi già surriscaldati dopo 6 minuti. Non c’è il giallo a Pongracic in un corpo a corpo con Morata. Sbaglia sul contatto tra Nicolussi Caviglia e Perrone sanzionando il rigore, ma il fallo parte fuori area. E deve intervenire il VAR. Non ammonisce Diego Carlos dopo una dura entrata su Kean”.
Anche il Corriere dello Sport boccia Bonacina: “Fa fatica, tanta, soprattutto nel primo tempo. Non ha mai dato la sensazione di essere centrato sul match, ha dato un rigore che si faceva fatica a capire il fallo. Sbaglia un timing (vantaggio chiaro per Kean lanciato verso la porta del Como per un fallo a centrocampo su Dzeko) che spiega tutto. E sul gol dell’1-1, assegna la punizione alla Fiorentina (chiaro il gesto), poi chissà perché inverte. Tutto sotto gli occhi di Rocchi: speriamo in un giudizio coerente. Bonacina è correttamente aiutato dal VAR nel recupero del primo tempo: Nicolussi Caviglia e Perrone viaggiano fianco a fianco verso l’area viola e ad un certo punto – ma con scelta di tempo completamente errata – il centrocampista del Como allarga la gamba a cercare il contatto con l’avversario, trovandola (sinistra sulla destra) in modo leggero. Un rigore osceno che, per fortuna, Ghersini trasforma in punizione visto che il primo contatto, pur con i giocatori sulla linea, arriva fuori area. Dalla punizione arriva la rete di Diego Carlos che però è in fuorigioco al momento del passaggio di Kempf. Ok il gol di Madragora, in fuorigioco non punibile Kean, Lamptey e Piccoli, e la rete di Kempf: nessuna infrazione sulla punizione di Nico Paz”.
Poca convinzione dunque sulla punizione da cui è nato il gol del pareggio ospite: l’arbitro sembra inizialmente fischiare il fallo su Fortini, poi cambia idea e sanziona l’intervento successivo di Piccoli; “Permettetemi di dire però che il fallo da cui è nata la punizione del primo gol non ci sta. Era fallo nostro su Fortini. L’arbitro prima fischia quello, poi viene fischiato il fallo di Piccoli. Abbiamo perso per responsabilità nostra ma su questa situazione c’è un errore”, commenta il mister Pioli.








Pessimo arbitraggio