Tuttosport: società e Pioli già sotto processo, ma nel club si mantiene la barra dritta

Solo una volta negli ultimi 20 anni la Fiorentina era partita così male in campionato: era il 2019, l’allenatore era Vincenzo Montella e nelle prime tre giornate la viola raccolse 1 solo punto (0-0 contro la Juve alla terza giornata). Per molti la Fiorentina e Pioli sono già sotto processo, per altri ci sono stati acquisti sbagliati, per qualcuno il mister sbaglia le scelte e la formazione iniziale. Dopo tre partite di campionato il mondo viola sembra già capovolto, scrive Tuttosport. Ma all’interno del club si cerca di tenere la barra dritta e il piede sul gas evitando di fare drammi, confrontandosi, lavorando per correggere, per crescere e migliorare.
Che nessuno sia soddisfatto della classifica è chiaro. Lo stesso Pioli lo ha ammesso dopo il 3-1 subito con il Napoli con un’analisi lucida e diretta: “Speravo di avere qualche punto in più quindi non posso essere contento ma non mi sono mai illuso che in due mesi potessimo diventare la squadra migliore del mondo. Questa Fiorentina ha buone qualità, vuole ottenere qualcosa di importante e alzare il livello ma ci vuole tempo, ci stiamo conoscendo. Quanto alle critiche vanno accettate e le aspettative alte non possono né devono essere un problema, semmai un privilegio. Dobbiamo avere le spalle larghe”. Il tecnico ex Milan è conscio del ritardo nei risultati, nel gioco, nell’assestamento difensivo (7 gol subiti nelle ultime quattro gare, preliminare di Conference compreso), della mancata incisività offensiva (solo 2 gol finora in campionato, di un centrocampista e un difensore) come delle difficoltà che sta incontrando la sua squadra dovendo adattarsi a uno stile di gioco nuovo. A queste difficoltà sta cercando di porre rimedio forte della sua esperienza. Non ci sono ansia, fretta e preoccupazione, neppure per il digiuno di Kean che in questo inizio di stagione ha siglato una doppietta in Nazionale ma non ancora con la Fiorentina. Domenica prossima contro il Como al Franchi, oltre al rientro di Gudmunsson, potrebbero trovare spazio da titolari anche Nicolussi Caviglia e Fazzini, entrati bene contro il Napoli.
“Sempre avanti insieme” incoraggia via social De Gea. “C’è da lavorare e siamo i primi ad esserne consapevoli, ma guai abbassare la testa” gli fa eco Mandragora. Nella testa dei giocatori c’è dunque un solo pensiero: vincere la prossima e iniziare la risalita.

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