Il futuro del Franchi resta un’incognita per la Fiorentina. La casa del club è da oltre un anno interessata da lavori di ristrutturazione, con gru e cantieri a condizionare l’esperienza dei tifosi viola e a ridurre sensibilmente la capienza.

La nuova variante del progetto
La nuova variante al progetto di riqualificazione dello stadio Artemio Franchi, approvata dalla giunta di Palazzo Vecchio il 4 settembre, prevede una riorganizzazione dei tempi: alcune opere previste inizialmente in una seconda fase saranno anticipate, mentre altre previste in tempi brevi slitteranno. I lavori saranno focalizzati sulla Fiesole, su parte della Maratona e su una porzione della Tribuna, ovvero le aree oggi già interessate dai cantieri. In queste aree saranno realizzate le opere principali: coperture temporanee, riprofilatura dei gradoni della Maratona per migliorare sicurezza e comfort, nuove sedute, parapetti, recinzioni e un’importante pacchetto di misure antisismiche sull’anello strutturale esistente, oltre al consolidamento dei pilastri ammalorati.
Oltre a questi interventi estetici e di sicurezza, c’è tutta una serie di operazioni più tecniche ma fondamentali per rendere lo stadio fruibile durante i lavori: adeguamento degli impianti elettrici, aggiornamento dei sistemi antincendio, impermeabilizzazione di alcune aree e modifica di alcuni percorsi di accesso e uscita del pubblico.
Il progetto di restyling prevede entro agosto 2026 una capienza di circa 35 mila posti per celebrare il centenario del club. Tuttavia, il via libera alla variante approvata nei giorni scorsi conferma che, nel breve termine, la situazione non cambierà: capienza ridotta a 24.700 posti (come la passata stagione) e settore ospiti limitato, con Fiesole e parte della Maratona ancora inagibili.

Le preoccupazioni e la mancanza di risorse
Le incognite principali restano legate ai tempi e alle risorse economiche. La sindaca di Firenze, Sara Funaro, aveva fissato come obiettivo il completamento di curva Fiesole e Maratona entro il 2026, ma a oggi non c’è un cronoprogramma ufficiale aggiornato. Il dg viola, Alessandro Ferrari, ha parlato chiaramente di tempistiche e situazione che «non promettono bene». Sono infatti circa 55 i milioni di euro necessari per portare a termine i lavori e, se una parte dei fondi dovrebbe arrivare dal project financing con la Fiorentina, resta cruciale l’eventuale inserimento di Firenze tra le cinque città italiane che ospiteranno Euro 2032: un passaggio che consentirebbe di accedere a ulteriori risorse UEFA.
In attesa di ulteriori chiarimenti, il primo banco di prova sarà la sfida interna contro il Napoli, con il nodo della gestione del pubblico. Per ora la capienza del settore ospiti rimane ridotta a 300 persone, mentre il resto della tifoseria dovrà accontentarsi per ora di un impianto dimezzato e lavori ancora in fase iniziale.








