Pioli: “La squadra ha già un gioco e ha equilibrio. Modulo? Saranno le prestazioni a determinarlo”

La Fiorentina non riesce ad andare oltre al pareggio all’Olimpico Grande Torino contro il Torino di Baroni: finisce con uno scialbo 0-0 al termine di un’altra prestazione non convincente da parte dei ragazzi di Pioli che neanche stasera hanno brillato, così come accaduto a Cagliari e giovedì contro il Polissya. L’allenatore viola ha valutato così la prova della squadra in conferenza stampa: “Ormai è diventato un problema cambiare i difensori. Pietro Comuzzo stava male, aveva mal di stomaco e non si sentiva di rientrare, per le caratteristiche dell’avversario ho messo Kouadio. Volevamo vincere, l’abbiamo dimostrato, c’è mancata collaborazione nel reparto offensivo, abbiamo fatto alcune cose buone alcune cose meno buone. Il Torino ha rinunciato a giocare e ha lanciato lungo, ci manca un po’ di qualità in più, ma penso che abbiamo fatto una buona partita nel complesso e mi è piaciuta la squadra sotto il profilo della volontà“.

Un bilancio sull’inizio di stagione: “Passare il preliminare per tutti era scontato, ma non è così e quindi è un aspetto positivo. Se fossimo riusciti a vincere una delle due trasferte sarebbe stato un ottimo inizio. Oggi ho visto delusione nei ragazzi e questo mi piace, è una buona mentalità e si può pretendere qualcosa in più da tutti noi per migliorare e per uscire dal campo più soddisfatti. Non credo ci saranno altri arrivi dal mercato, penso si possa lavorare bene, questa squadra ha un qualcosa e si può sicuramente crescere, sono stati tenuti i migliori e sono stati inseriti altri giocatori che hanno completato la rosa. Alla ripresa avremo un calendario non tosto, ma bello, perché queste sono le sfide che vogliamo affrontare e vedremo alla prossima sosta a che livello saremo“.

Sulla rabbia in alcune circostanze: “Quando mi arrabbio è perché non rispettiamo le cose e i nostri principi di gioco che sono stampati al Viola Park. E’ questione di stare dentro la partita, mi sono arrabbiato perché ho visto cose che possiamo sviluppare meglio sui principi che la squadra ha già assimilato e assorbito. Abbiamo già un impianto di gioco stampato in testa e abbiamo dei buoni equilibri, poi ci sono tante cose che possono farci alzare il livello“.

Sull’equilibrio della squadra e le due punte: “Nella partita di oggi non c’è stato problema nel sostenere due attaccanti, ci sono stati buoni equilibri, abbiamo concesso occasioni perché abbiamo perso delle seconde palle e dei duelli con Casadei. Per me oggi era giusto abbassare i centrocampisti per svuotare la zona centrale e giocare sugli attaccanti. Gudmundsson era marcato da Asslani e doveva allargarsi e liberarsi meglio. Era la prima partita giocata a due punte, ma non vedo difficoltà dei centrocampisti e dei trequarti per sostenere due punti, non abbiamo avuto scompensi giocando con due giocatori offensivi. Gli avversari hanno chiuso bene gli spazi, potevamo muoverci meglio con i due attaccanti e rifornirli meglio con più velocità, ma non ci sono stati problemi di equilibrio“.

Su possibili cambi modulo: “Saranno le prestazioni della squadra a dirmi se cambieremo sempre modulo o se avremo sempre lo stesso assetto. A me la squadra oggi non è dispiaciuta per atteggiamento, solidità e ricercare soluzioni che avremo preparato. Non so come giocheremo con il Napoli o come giocheremo più avanti, ma abbiamo tante soluzioni tra centrocampo e attacco. Non sarà un problema cambiare atteggiamento in campo, ma le prestazioni e i risultati mi diranno dove insistere un po’ di più, se ci sarà una continuità su un sistema di gioco, ma non è un mio pensiero o una mia preoccupazione dare un assetto o un altro alla squadra. Tre dietro, due esterni, per il resto si può cambiare tanto“.

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