Le pagelle di Torino-Fiorentina 0-0

David de Gea: provvidenziale dopo soli otto minuti con un grande intervento su Casadei e poi fantastico anche su Simeone. Dopo due prestazioni non perfette con il Cagliari e con il Polissya, il portiere spagnolo si riscatta alla grande. 7

Pietro Comuzzo: partita dopo partita sta sempre più prendendo sicurezza nello sganciarsi e nel proporsi con continuità in avanti. Anche in fase di copertura però è straordinario in due circostanze e non va lontano dal gol con un tiro da fuori. Prestazione positiva. 6.5

Dal 46′ Eddy Kouadio: l’ivoriano classe 2006 debutta in Serie A e tutto sommato non sfigura. 6

Marin Pongracic: si fa sorprendere sull’imbucata che libera alla conclusione Casadei dopo pochi minuti, poi con il passare dei minuti cresce in solidità, ma deve spendere comunque un’ammonizione nella ripresa. 5.5

Luca Ranieri: attento e ordinato dietro, senza sbavature e con ottime letture. Dovrà lavorare ancora un po’ sulla personalità in uscita e l’impostazione. 6

Dodo: ancora un po’ più impreciso e pasticcione del solito, poco pulito nelle giocate. Non va lontano da un gol incredibile quasi da centrocampo, nella seconda parte di gara è utile anche in fase di ripiegamento. 6

Simon Sohm: troppo poco preciso anche lui e in particolare un errore tecnico gli costa un’ammonizione spesa per fermare una ripartenza. La fisicità c’è, ma sembra essere poco a suo agio quando c’è da ripiegare e da interdire. Bello lo strappo in ripartenza per innescare Piccoli, ma ancora è troppo poco per un giocatore che dovrebbe essere perno di questo centrocampo. 5.5

Dal 46′ Nicolò Fagioli: entra e anche lui è più assorbito da compiti difensivi e di equilibrio che dal poter creare qualcosa in fase offensiva. 6

Rolando Mandragora: dà un buon ordine al centrocampo facendo da raccordo tra i reparti, importante per l’equilibrio visti i tanti giocatori offensivi. 6

Dal 66′ Cher Ndour: entra e combina poco nel finale di gara. 5.5

Robin Gosens: più prudente del solito, rinuncia a un po’ di spinta per contenere le sortite da quella parte di Pedersen e Ngonge. La sua zuccata sarebbe valsa l’1-0, ma Kean involontariamente gliela toglie dalla porta. 6.5

Albert Gudmundsson: dietro alle due punte deve scendere praticamente a fare la mezz’ala per costruire e fare il regista offensivo e i pericoli creati dalla Fiorentina solitamente passano dai suoi piedi, come la ripartenza che innesca e poi porta all’occasione per Piccoli. In generale deve però essere più protagonista dentro la partita. 6

Dall’83’ Jacopo Fazzini: s.v.

Moise Kean: prova a combinare con Piccoli anche se ancora l’intesa tra i due è da rifinire. Si sbatte, prende botte, difende palloni, prova a calciare da ogni posizione, ma ancora non appare brillantissimo, come nell’occasione in cui di fatto toglie il pallone dalla porta sul colpo di testa di Gosens. 5.5

Roberto Piccoli: sin da subito è nel vivo del gioco, sia per venire incontro che per essere servito sulla profondità. L’occasione ce l’ha ghiotta dopo 34 minuti e non riesce a sfruttarla anche grazie a un grande intervento di Israel. Tanto impegno, ma non tanta precisione. Da rivedere. 5.5

Dal 77′ Edin Dzeko: s.v.

Allenatore Stefano Pioli: decide di rischiare tre attaccanti davanti e la squadra fa un po’ fatica a trovare i giusti equilibri e le giuste distanze, specialmente a centrocampo, laddove Mandragora e Sohm risultano un po’ sacrificati. In avanti crea soprattutto grazie alle ripartenze, mentre dietro a tratti balla parecchio. Questo assetto non convince, così come ancora il gioco. La squadra è un cantiere in corso e in questi lavori non è particolarmente avanti. 5.5

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