La sconfitta della Germania contro il Portogallo in Nations League ha lasciato l’amaro in bocca, ma non ha scalfito l’entusiasmo di Robin Gosens. L’esterno sinistro della Fiorentina, nonostante l’esito negativo della partita, ha ribadito il suo legame speciale con la maglia della Nazionale, parlando anche di prospettive future e del suo approccio alla fama, in un’intervista allo Stuttgarter Zeitung.
Nazionale: “Per me, la Nazionale rappresenta la cosa più bella in assoluto. Ogni volta che ricevo la chiamata da Julian Nagelsmann, la felicità è incontenibile, come quella di un bambino di fronte a una ricompensa inaspettata. È un privilegio che non darò mai per scontato, un’emozione che si rinnova ogni volta”.
Futuro: “Sto riflettendo su cosa ci sarà nella mia vita una volta appese le scarpe al chiodo. A trent’anni, ho la consapevolezza di non dover pensare solo all’oggi, ma anche a ciò che accadrà domani. Questa preparazione per il ‘dopo’ mi aiuta in realtà a godermi ancor di più il presente, perché ne comprendo appieno il valore e l’unicità”.
Popolarità: “Trovo davvero sgradevole il fatto che così tante persone sembrino volere qualcosa da me. Per compensare questa sensazione, mi sforzo di interessarmi genuinamente agli altri. Detesto essere trattato in modo preferenziale… Per esempio, quando un ristorante è al completo e altri clienti vengono rimandati indietro, il fatto che a Robin Gosens venga comunque assegnato un tavolo mi mette a disagio”.

Foto: Facebook, @ACF Fiorentina







