Quest’oggi si è tenuta la conferenza di fine stagione e i temi affrontati sono stati numerosi: dalla contestazione della Curva Fiesole, alla questione dei riscatti, passando per la risposta del presidente Commisso ai tifosi, fino ad arrivare al futuro di giocatori come Kean, De Gea, Dodô e molti altri.
Tra tutti, però, a far più discutere è stata la presa di posizione del presidente nei confronti della Curva. Una risposta che ha lasciato spiazzata gran parte della tifoseria viola, sia per i toni adottati – arroganti e scontrosi – sia per il contenuto. In un’annata dove, oggettivamente, le cose non sono andate per il verso giusto, le critiche da parte dei tifosi sono più che comprensibili.
Rivolgersi in quel modo a chi, anche nei momenti più difficili, ha continuato a sostenere la squadra, rischia di trasmettere un messaggio pericoloso: che il parere della piazza conti poco e che la proprietà – attenzione, la proprietà, non la società, e la differenza è sostanziale – sia interessata principalmente a investire nelle infrastrutture, tralasciando l’aspetto sportivo e il legame con i supporters gigliati.
Le polemiche sono tante, le questioni aperte ancora di più. Proprio per questo sarà importante analizzare tutto con calma, un passo alla volta, per cercare di fare chiarezza su una stagione complessa e piena di contraddizioni.
Iniziamo con la richiesta da parte della città di Firenze in merito ad un calciomercato più rapido. La Fiorentina, come ha ben detto Pradè in conferenza, spesso ha ricercato le “occasioni di mercato”. Questo perché causa Fair Play Finanziario e scarse entrate (dovute anche alla non qualificazione a coppe europee di alto livello, sia chiaro) la Viola non ha mai potuto investire cifre molto alte e di conseguenza gli affari di fine mercato si rivelano spesso molto efficaci. Vedi Bove, Adli, Gosens la scorsa stagione: arrivati tutti e tre l’ultimo giorno di mercato proprio perché qualche settimana prima i rispettivi club chiedevano una cifra molto più alta. La società gigliata proverà quindi ad effettuare acquisti in modo più rapido anche per dare a Palladino una buona squadra in vista del ritiro, ma una parte della sessione di calciomercato si farà nel mese di agosto, proprio per la motivazione citata sopra.
Stiamo parlando di calciomercato e quindi proseguiamo con i riscatti da effettuare entro la fine di giugno. Sono già stati riscattati ufficialmente Fagioli e Gosens (obbligo di riscatto) ed è stato già annunciato pubblicamente che Adli, Folorunsho, Colpani e Zaniolo non si aggregheranno alla Fiorentina 2025/2026 per decisione di comune accordo presa con i rispettivi calciatori. Ancora in dubbio le decisioni sui riscatti di Cataldi e Gudmundsson: la scelta definitiva avverrà la prossima settimana, giorni in cui vi sarà l’incontro decisivo tra società e Palladino per programmare tutto il calciomercato. Attualmente si respira discreto ottimismo per ambo i calciatori, soprattutto per l’ex Lazio, che piace tantissimo al tecnico nativo a Mugnano di Napoli.
Proseguiamo per parlare delle prime mosse di calciomercato da fare: sicuramente la Fiorentina si sta muovendo per blindare De Gea (proposto un triennale fino al 2028) e Moise Kean, la cui decisione spetterà proprio a lui. Inoltre, nel mentre i viola attenderanno una risposta anche in merito al rinnovo di Dodô, lo stesso Pradè ha annunciato che sicuramente verrà acquistato un vice-Kean e un altro esterno destro che possa far rifiatare l’esterno brasiliano prima citato. Negli scorsi giorni circolava già il nome di Nikola Krstovic come punta, con il Lecce che però chiederebbe attorno ai 20 milioni di euro per cedere il montenegrino. Il “puntero” acquistato da Corvino rappresenterebbe una vera e propria alternativa a Kean e garantirebbe anche alla Fiorentina di poter essere competitiva in assenza (eventualmente) dell’ex Juventus per una qualsiasi problematica che potrebbe capitare nel corso di una stagione calcistica. Krstovic inoltre garantisce delle caratteristiche che possono sposarsi anche assieme a Moise Kean e i due potrebbero completare un assetto offensivo che farebbe paura a molte “big” del nostro campionato. Per il ruolo di vice-Dodô, invece, tiene sempre testa il nome di Zortea, ma per ora si trattano di semplici voci estive.
In tutto ciò però la base della costruzione della nuova Fiorentina è il rinnovo di Palladino fino al 2027, che è stato confermato come allenatore viola per la prossima stagione e che sicuramente si farà sentire anche in ottica calciomercato (come successo anche la scorsa estate). La Fiorentina è in fase di costruzione, ma sicuramente, come detto dallo stesso Daniele Pradè, non rivoluzionerà tutto come lo scorso anno.









