L’UOMO DEL WEEKEND: Kean ha messo (ancora) la polvere sotto al tappeto.

E’ ancora Moise Kean a salvare la faccia alla Fiorentina in questa stagione. Col venticinquesimo gol in campionato permette alla Viola di sbancare Udine per 3-2 e di qualificarsi per il quarto anno di fila alla Conference League. Il gol è una perfetta fotografia della Fiorentina 2024-25, targato dai suoi giocatori migliori: solita sventagliata di Fagioli per Gosens, che intelligentemente mette a rimorchio per il numero 20, che col controllo evita l’intervento di Zarraga, e con un tiro deviato da fuori area la mette dentro.

Kean ha messo (ancora) la polvere sotto al tappeto, come recita il titolo di oggi, perché senza quel gol la Fiorentina sarebbe rimasta fuori da tutto e la stagione sarebbe stata fallimentare. Con la vittoria invece è stato raggiunto l’obiettivo stagionale minimo, ma per quanto mi riguarda c’è ben poco da festeggiare, solo da tirare un sospiro di sollievo. Ripartire ancora dalla Conference League onestamente non mi scalda il cuore, ma questa qualificazione, arrivata grazie a Moise Kean ha salvato la faccia a molti all’interno della Fiorentina. Questo però non deve cancellare i tanti errori commessi anche quest’anno da parte di allenatore e società, che sia con i fatti che con le parole hanno fatto storcere il naso più volte ai tifosi viola.

Nonostante nelle ultime partite il nostro bomber abbia tirato un po’ il fiato (fisiologico, per carità), l’ex Juventus in questa stagione si è dimostrato salvifico, e insieme a De Gea ha portato praticamente da solo una buona parte dei 65 punti ottenuti. Era dai tempi di Vlahovic che la Fiorentina non aveva un attaccante così decisivo, ancora di più in questo caso, a causa della mancanza di alternative di gioco e di identità tattica vista in tutta la stagione. Se il lavoro di Kean è stato straordinario, altrettanto non si può dire per quello di Palladino, che ha avuto sì il merito di far rendere il suo centravanti al massimo, ma più volte ha mostrato di essere quantomeno acerbo per sedere sulla panchina della Fiorentina. Certo, per una Fiorentina che può ambire al massimo a un piazzamento in Conference League va benissimo, ma se si vuole essere davvero ambiziosi e lottare per l’Europa che conta l’allenatore ex Monza è ad ora inadeguato.

Guardando gli aspetti positivi invece, dati alla mano è la miglior stagione non solo della gestione Commisso, ma degli ultimi nove anni. Miglior piazzamento in classifica dal 2015-16 e record di punti fatti (65) dal 2013-14. Questo “traguardo” non deve essere qualcosa da festeggiare come un evento straordinario, ma deve far rendere conto di come ci siamo abituati alla mediocrità nell’ultimo decennio e di come questa sia la dimensione minima per un club come la Fiorentina. Adesso, se davvero questa società è ambiziosa, deve necessariamente alzare l’asticella facendo un mercato pienamente convincente, finora mai visto con questa società, e trattenendo i giocatori migliori. A partire da Kean, che quest’anno ha messo tante, troppe volte la polvere sotto al tappeto.

Foto X, @acffiorentina

L’uomo del Weekend è l’editoriale del lunedì in cui viene approfondito il “personaggio” della partita della Fiorentina, a cura di Michele Stianti. Fateci sapere la vostra opinione nei commenti, potete anche contattare l’autore sia qui che qui.


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