Oggi era l’ultima spiaggia per la Fiorentina di Palladino ed oggi i gigliati hanno ufficialmente perso le speranze di raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione. Si parlava di Champions League, di Europa League, di Conference o addirittura di alzare un trofeo, ma la sensazione è che nelle partite decisive alla Viola sia mancato coraggio, spirito di sacrificio e soprattutto voglia di alzare il livello. Ma andiamo con calma e capiamo meglio.
È stata una stagione molto altalenante quella della Fiorentina: subito varie difficoltà, poi il cambio modulo e il conseguente periodo molto positivo delle 8 vittorie di fila in campionato. Poi altre difficoltà nei mesi invernali ed infine varie riprese a tratti tra aprile e maggio, ma tutto ciò non è bastato. È stata anche una stagione stressante, calcolando anche quante volte Raffaele Palladino è stato messo in discussione soprattutto dal tifo e dalla stampa ed è anche strano come, un dirigente sportivo della squadra (Pradè, ndr.) possa dimostrarsi deluso nei confronti del proprio tecnico in diretta TV e davanti ai giornalisti. Lo stesso sfogo fatto poco fa con tanto di “Ci siamo parlati con Ferrari e con il presidente e dovremo fare delle analisi profonde” conferma tutto ciò, il clima anche all’interno della Fiorentina è tutt’altro che positivo. Negli scorsi anni tutto ciò non era capitato.
Un’altra situazione molto discussa è stata il rinnovo fino al 2027 da parte di Commisso, atto che ha diviso e spaccato in due il tifo fiorentino, soprattutto perché si trattava di una mossa attuata alla vigilia della semifinale di ritorno di Conference League contro il Betis. Ora grande parte del tifo viola vorrebbe l’esonero del tecnico, ma la sensazione è che dopo un rinnovo contrattuale sarà difficile pensare che Commisso si voglia liberare del proprio allenatore (soprattutto se consideriamo come ha sempre agito il presidente in questi anni a Firenze).
La Fiorentina però ora dovrà ancora affrontare due gare di campionato contro Bologna ed Udinese e sicuramente in occasione di quella di domenica contro i felsinei (ultima in casa della stagione) non ci sarà un clima disteso al Franchi. Tanti tifosi delusi, tanti supporters che si aspettavano molto di più da questa squadra, ma che soprattutto volevano di più da un allenatore che spesso e volentieri ha dimostrato i propri limiti, sì anche per l’inesperienza in piazze importanti come Firenze.
Ora aspettiamo solo che finisca definitivamente la stagione per tirare ufficialmente le somme, ma considerando cosa disse Commisso quando arrivò a Firenze un mese fa (parlava di obiettivo minimo Europa League, ma anche di Champions), si può dire che la Viola ha fallito questa stagione.
GAME OVER.









