Il CT della Nazionale Italiana, Luciano Spalletti, si è raccontato a Il Corriere della Sera ed ha parlato anche del suo passato da calciatore prima di diventare il tecnico che è oggi. L’ex allenatore di Inter e Napoli si è soffermato su quando fu scartato dalla Fiorentina:
“Sono partito dai bambini dell’Avane, una zona di case popolari in periferia di Empoli. Poi mi notò la Fiorentina ma lì ci fu la prima delusione, quando mi dissero che non rientravo nei loro programmi. Ricordo quando facevo il raccattapalle e dovevo consegnare il pallone a Merlo o Chiarugi. Dopo il verdetto dei viola avevo deciso che avrei giocato solo tra gli Amatori, ma poi un mio zio mi convinse a riprovare. Insomma ho indossato le magliette di Volterrana, Castelfiorentino, Cuoiopelli, Entella Chiavari, Viareggio, Empoli”.









