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Capolavoro di Mandragora, l’ex d.s. del Crotone: “Non è una novità”

Giuseppe Orsino, ex direttore sportivo del Crotone, ha commentato la rovesciata capolavoro di Rolando Mandragora, match winner nel derby toscano tra Fiorentina ed Empoli. Un incredibile colpo balistico che ha lasciato senza parole tutto l’Artemio Franchi, che dopo la gioia per la rete del momentaneo 2-0 ha applaudito il gesto tecnico del centrocampista italiano, sempre più punto fermo della squadra di Palladino.

Dopo il gol in Conference League contro gli sloveni del Celje nel quarto di finale, che ha aiutato i suoi compagni a raggiungere la semifinale contro gli spagnoli del Betis Siviglia in programma giovedì sera, Mandragora si è tolto un’altra soddisfazione.

3 reti e 3 assist per il mediano viola fin adesso in stagione; tutta la viola ha l’obiettivo di terminare fine maggio con un piazzamento europeo e, almeno, con la finale di Breslavia da disputare. La classifica in Serie A è così corta che la Fiorentina, ancora 8° in classifica, è a -3 lunghezze dalla Juventus quarta, ultima piazza valevole per la UEFA Champions League.

Le dichiarazioni di Orsino, ex d.s. del Crotone, su Mandragora

Tornando al colpo al volo con il sinistro di Mandragora, l’ex direttore sportivo del Crotone ha commentato testuali parole.

“Mandragora ha sempre avuto degli infortuni. La sua crescita è rallentata, ma in questo momento è uno dei migliori in Italia. Già sapeva fare tutto in passato, figuriamoci ora in questo ruolo centrale all’interno della Fiorentina.
Anche in allenamento ricordo che provava sempre a fare questi gol in acrobazia. Ragazzo a modo, educato, si merita tutto.
In una famiglia come quella della Fiorentina è un leader. Negli atteggiamenti in campo la Fiorentina ha trovato un trascinatore.”

Avrà osservato attentamente anche Luciano Spalletti, tecnico della Nazionale Italiana, in vista di una futura chiamata. “Conoscendo Spalletti, lui guarda molto il momento di forma dei giocatori. In questo momento Mandragora è anche psicologicamente al top. Credo che, su di lui, ci stia facendo più di qualche pensierino.
Per me Rolando è un mediano, o un centrocampista di sinistra in un centrocampo a quattro. A due gioca ancora meglio, per come la vedo ma, al momento, sembra aver trovato equilibrio anche perché Palladino a centrocampo ha tanta qualità, e questo lo mette nelle migliori condizioni”.

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