Palladino: “La squadra è matura, Mandragora esempio di chi sa aspettare”

La Fiorentina soffrendo oltre il dovuto batte 2-1 il Celje in Slovenia e indirizza la qualificazione alla semifinale della Conference League. Soddisfatto in conferenza stampa l’allenatore Raffaele Palladino.

Sono soddisfatto, abbiamo fatto una buona prestazione contro una squadra che ha dei valori nel proprio stadio, in un ambiente caldo e che non perdeva da nove partite europee. Ho avuto ottime risposte da parte di tutti e sono molto contento. Sul 2-0 dobbiamo essere più furbi a gestire meglio il pallone e a saper leggere il momento della partita. Peccato per questo gol preso perché eravamo in controllo della partita, adesso è tutto aperto e ci giocheremo tutto al ritorno”.

Ancora sulla prestazione e sul Celje: “La squadra ha fatto un’ottima partita, di sacrificio, di maturità, l’approccio mi è piaciuto, sono soddisfatto nel complesso della prestazione. Il Celje ha grandi individualità nel mezzo, di tecnica, di gamba, di fisicità, mi piace molto l’allenatore che fa giocar bene la propria squadra“.

Sulle prestazioni individuali: “Mi piacciono le risposte che ho avuto da parte di calciatori che avevano trovato meno spazio nell’ultimo mese, ad esempio Folorunsho che ha giocato in una posizione non sua, Zaniolo si è sacrificato per la squadra e ha lottato, Adli che non giocava da oltre tre mesi. Sono contento della maturità della squadra, anche dopo il 2-1 non ci siamo disuniti e siamo rimasti in partita, abbiamo raggiunto un bello step di maturità“.

Su Mandragora e il suo momento magico: “Mandragora è stato nella prima fase della stagione parecchio fuori, ha trovato meno spazio e non ha trovato continuità di gioco. E’ stato fuori, ha continuato a lavorare, non si è buttato giù ed è stato leader nello spogliatoio. Penso sia l’esempio di chi ha saputo aspettare: stravedo per l’uomo e per il calciatore. Di mio non c’è niente, penso stia facendo la miglior stagione della carriera. A me l’arbitro è piaciuto, ha gestito bene la partita“.

Sulle parate di De Gea:De Gea è un campione, un fenomeno, per noi è fondamentale, ci dà sicurezza, esperienza in queste partite europee. Dà una mano ai difensori che sono più giovani, ci ha dato una grande mano anche stasera“.

Sulle difficoltà di Moreno: “Moreno lo devo ringraziare, quello non è il suo ruolo, eravamo molto in emergenza. Dodo l’ho fatto rifiatare, Parisi aveva preso un colpo a Milano. Comunque non ho sostituito Matias per scelta tecnica, ma perché era ammonito“.

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