L’UOMO DEL WEEKEND EP1: Fagioli, quando la tecnica accende le luci a San Siro

Nel panorama italiano ci sono pochi giocatori come Fagioli, e la partita di sabato contro il Milan è l'ennesima conferma che siamo davanti a un ragazzo di categoria superiore.

Intro

Luci a San Siro, di quella sera, cantava così Roberto Vecchioni nel 1971 in “Luci a San Siro”, per l’appunto. Se elencassimo a quante volte nel tempo questa frase è stata ripresa per raccontare momenti epici che hanno avuto luogo nell’omonimo probabilmente finiremmo domattina, però a questi momenti se n’è aggiunto uno sabato, durante la divertentissima partita terminata 2-2 tra Milan e Fiorentina. Stiamo parlando della prestazione di Nicolò Fagioli, che ha ancora una volta messo in luce tutto il suo valore e la sua qualità sopraffina.

La partita contro il Milan

Nel primo tempo ha dominato insieme a Cataldi e Mandragora il centrocampo rossonero, e dai suoi piedi nasce l’azione del gol dello 0-2 di Kean, con un lancio sublime per Parisi. Contro un centrocampo fisico e dinamico come quello del Milan nei primi 45 minuti non c’è partita, Fagioli detta i tempi, si fa trovare tra le linee e dimostra di avere quel qualcosa in più, quel tocco magico di pochi giocatori speciali, per così dire. Nel secondo tempo il Milan è venuto fuori e ha dovuto principalmente difendere, ma in ogni occasione di contropiede veniva cercato subito dai compagni, diventando un vero e proprio faro in mezzo al campo. All’89esimo ha pure rischiato di diventare il Man of the Match, con quell’assist delizioso per Dodo, che però era in fuorigioco.

Fagioli a Firenze

Quella di San Siro però è stata solo l’ultima di una serie di ottime prove da parte di Fagioli, che sembra finalmente essere arrivato a poter esprimere tutto il suo potenziale. Quest’anno, dopo un buon inizio di campionato con la Juventus è lentamente finito ai margini, fino al trasferimento in Viola. Neanche a Firenze era partito benissimo, anche a causa del periodo di difficoltà della squadra, ma non appena Palladino ha sistemato alcune situazioni e messo Fagioli nel ruolo più adatto, ha iniziato a fare quel che gli riesce meglio: dominare a centrocampo.

La Nazionale

E ricordiamoci che è un giocatore molto interessante anche in ottica Nazionale, e che Spalletti lo aveva convocato agli Europei, nonostante la squalifica. Nel panorama italiano attuale, in cui l’intensità, la dinamicità e la capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco si è un po’ persa la tecnica tipica dei grandi centrocampisti italiani del passato. Ad oggi ci sono pochi giocatori come Fagioli. Lungi da me parlarne come il miglior centrocampista italiano del campionato o sminuire altri: Un Ricci o un Rovella sono più abili nella doppia fase, un Frattesi è più dinamico e più incisivo, un Casadei ha più fisicità e intensità, ma parlando di qualità pura, di quello che un giocatore può inventare in mezzo al campo col pallone tra i piedi, fatico a trovarne uno come Fagioli.

Outro

Se qualcuno ne avesse ancora bisogno, si è visto come questo giocatore possa dare quel tocco di bellezza e qualità di cui il Calcio, oltre che di tattica e utilità. E anche se non passerà alla Storia come altre gesta di grandi campioni al Meazza, sabato Nicolò Fagioli ha acceso le luci a San Siro.

Foto X, @FansNicolo

“L’uomo del Weekend” è una rubrica settimanale a cura di Michele Stianti, in cui viene approfondita la partita di campionato di un giocatore della Fiorentina. Fateci sapere la vostra opinione nei commenti, altrimenti potete contattare l’autore qui oppure qui.

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