NICOLÒ FAGIOLI SPLENDE NELLA CITTÀ DEL RINASCIMENTO: È SBOCCIATO L’AMORE TRA FIRENZE E IL “44”

È sicuramente, per un motivo o per un altro, uno dei calciatori più chiacchierati in Italia da tempo ed ora sta provando a (ri)dimostrare le proprie qualità a tutti: Nicolò Fagioli è a Firenze da poco più di un mese e sta già facendo di tutto per far ricredere quelle persone che nell’ambiente bianconero avevano deciso che non fosse più adatto al mondo Juventus.

Fagioli nasce a Piacenza il 12 febbraio del 2001 e, dopo le primissime esperienze da giovanissimo con la squadra della sua città natale e con la Cremonese, viene ingaggiato dalla Juventus nel 2015, club in cui resterà per ben dieci anni. Nicolò esegue tutta la parte delle giovanili alla Vecchia Signora per poi iniziare a ritagliarsi il proprio spazio in prima squadra nel 2022 con Massimiliano Allegri in panchina. Il ragazzo classe 2001 però si stava già facendo vedere da anni tanto che lo stesso tecnico livornese durante una conferenza stampa disse le seguenti parole: “Abbiamo un ragazzo in Primavera che si chiama Fagioli. Vedere giocare a calcio quel ragazzo lì è un piacere, conosce i tempi di gioco, è forte tecnicamente. È un vero piacere vederlo giocare”.

Fagioli in maglia bianconera

Insomma tutto andava a gonfie vele tanto che nella stagione 2022/2023 viene premiato come miglior giovane della Serie A sulle orme di Andrea Pirlo e Luka Modric (idolo fin da bambino di Fagioli). Poi durante la scorsa stagione avviene un vero e proprio inconveniente: il ragazzo è stato indagato per calcio scommesse ed è costretto a stare fermo per 7 mesi (squalifica). Nonostante ciò la Juventus crede in lui e gli rinnova il contratto.

Rientra alla fine della stagione quando poi Allegri viene esonerato dalla Juventus ed al suo posto subentra Thiago Motta. Il feeling tra i due già da subito non è perfetto e la goccia che fa traboccare il vaso avviene proprio post gara con il Lipsia in questa stagione (inspiegabile dato che Fagioli era stato il migliore in campo in quella partita). Come dichiarato ieri a Il Corriere dello Sport, dopo quell’incontro Motta “non lo vedeva più”. Di conseguenza a fine dicembre, tra tante lacrime (confermate dal ragazzo stesso), prende la decisione definitiva di lasciare la Juventus.

Mese di gennaio molto difficile per lui dato che fino all’ultimo giorno di mercato arrivano alla Juventus solamente offerte di prestito (modalità non accettata dai bianconeri). Solamente l’ultimo giorno della finestra di mercato arrivano le proposte di Marsiglia e Fiorentina e, dopo aver ascoltato i consigli di Allegri e Kean, Fagioli decide di approdare a Firenze.

Ci mette pochissimo ad ambientarsi e fin da subito la città gli offre un calore mai visto prima. Arriviamo poi alla gara contro la Juventus di domenica (qualche giorno fa) che lo stesso Fagioli ha più volte definito “emozionante” dato che all’interno della squadra bianconera lo stesso calciatore ha ancora tanti amici. La partita finisce 3-0 a favore della Fiorentina con Fagioli decretato migliore in campo considerando anche i due assist al bacio a Mandragora e Gudmundsson per il raddoppio e per il tris viola.

Nei giorni successivi alla partita vengono resi pubblici anche altri retroscena degli “scontri” avuti tra lui e l’ambiente bianconero tra cui il fatto che Thiago Motta non l’avesse nemmeno salutato alla sua partenza direzione Firenze. Ieri lo stesso Fagioli ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa durante l’intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport con la rabbia dei suoi ex tifosi che hanno inveito contro di lui solo per aver espresso le proprie emozioni post addio alla Juventus.

Nicolò Fagioli ha solamente preso la sua rivincita e sta semplicemente dimostrando le proprie qualità a chi nemmeno lo vedeva durante gli allenamenti. Lezione di calcio e di vita da parte del classe 2001 sia dentro che fuori dal campo (la “rouleta” su Koopmeiners a Firenze ancora la riguardano).

Fagioli sotto la Ferrovia
post Fiorentina-Juventus 3-0

Come già si sa Fagioli è inoltre arrivato alla Fiorentina in prestito oneroso (2.5 milioni) con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo (a 16 milioni di euro + 3.5 di bonus) alla qualificazione del club viola ad una competizione europea. I gigliati però in ogni caso, come riportato da La Gazzetta dello Sport ieri, hanno già informato i bianconeri che in ogni caso il calciatore verrà riscattato.

Il futuro del calciatore sarà definitivamente a Firenze in attesa della chiamata di Luciano Spalletti in Nazionale che, date le ultime prestazioni, potrebbe essere molto vicina.

Nicolò Fagioli è rinato e, non casualmente, nella città del RINASCIMENTO.

Fagioli all’esordio in maglia viola

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