
Mancano tre giorni alla fine del mercato invernale. La Fiorentina, che ha già piazzato diversi acquisti soprattutto in attacco e a centrocampo, deve scegliere con cura l’ultimo tassello con cui andare a puntellare la propria rosa. Come scrive La Nazione, ci si avvicina al gong finale della sessione invernale e ancora all’appello manca sicuramente un difensore centrale. Potrebbe essere previsto un secondo colpo sulla linea mediana, che però resta con le mani in pasta. Si è parlato dell’ipotesi di un centrocampista muscolare, un mastino di centrocampo per intendersi. Non una priorità per la Fiorentina, che interverrà in quella zona del campo solo se il mercato offrirà nelle prossime ore un’occasione interessante.
In difesa il discorso è diverso. Le cessioni di Marí e Viti hanno aperto una falla anche a livello numerico. Ranieri, a meno di clamorosi colpi di scena, non lascerà Firenze, ma tre centrali sono pochi per la difesa a quattro anche se il giovane Kouadio si può adattare.
La strategia d’attesa della Fiorentina è piuttosto chiara da giorni. L’obiettivo principale resta Radu Dragusin, centrale ex Genoa di proprietà del Tottenham che ha bisogno di trovare minuti per tornare ai suoi livelli dopo il grave infortunio al ginocchio della scorsa stagione. E una certa continuità la Fiorentina gliela darebbe volentieri. Fino a qualche giorno fa il difensore rumeno avrebbe preferito una squadra di livello medio alto in Europa, un club che lotti per entrare nelle prossime competizioni europee. Da qui l’apertura alla Roma e il messaggio spedito poi a Firenze: per adesso, no grazie. Il mercato, però, è lungo, e gli scenari possono cambiare. La Roma ha preferito non affondare il colpo, la proposta Milan non è ancora decollata. E la speranza di Paratici e Goretti va di pari passo. Se nelle prossime 48 ore su Dragusin non sarà intervenuto alcun club di livello, le chance della Fiorentina aumenterebbero di colpo. La situazione, comunque, resta da monitorare fino all’ultimo istante.
Di certo c’è che dalla lista delle alternative deve essere depennato Diogo Leite, ormai a un passo dalla Lazio (2,5 milioni per convincere l’Union Berlino a lasciarlo partire subito). Ai dirigenti viola restano le opzioni Bijol e Becao, difensori validi e già esperti nel campionato italiano, e Niakatè, classe 1999 del Braga.




