
Quasi due anni fa, la Fiorentina di Burdisso chiudeva per un “colpo da sbaragliare la concorrenza”. Gino Infantino, prodigioso trequartista del Rosario Central veniva prelevato direttamente dall’Argentina per 4 milioni di euro per tentare il grande salto in Europa. Ma già dopo i primi mesi con Italiano era chiaro che il classe 2003 non fosse ancora pronto per calcare i duri palcoscenici della Serie A.
Dopo l’avventura con l’Al Ain (sole 3 presenze in arabia), Infantino, oggi fuori rosa alla Fiorentina, è tornato al Viola Park e sta lavorando per riguadagnare il proprio posto in squadra. Ieri ha parlato all’emittente argentina Agofa Tv, rivelando alcuni dettagli su un infortunio avuto nella passata stagione: “Ho avuto un infortunio a marzo in allenamento, lo sanno in pochi, quelli del mio entourage e il club. Nessuno ha comunicato nulla a riguardo: un infortunio abbastanza grave, per fortuna non mi si è staccato il tendine: avevo rimediato uno strappo di 2 cm nell’ischio tibiale nell’inserzione con il gluteo, ma la parte più grave era il tendine…Quando mi sono infortunato mi sono messo a piangere, non avevo mai avuto un infortunio muscolare. Non potevo camminare, non avevo forza nella gamba, sono stato 3-4 settimane con le stampelle. Dopo la risonanza mi dissero che avevo uno strappo di secondo o terzo grado e una lesione al tendine, il tempo di recupero di 3-4 mesi. Ho saltato il Mondiale per Club, un torneo a cui avrei voluto partecipare, mi è cascato il mondo addosso. Infortunarsi e non potersi allenare, giocare, stare lontano dalla famiglia rende tutto più difficile. La testa ti gioca contro. È stato un duro colpo, ma con il tempo mi sono reso conto che pensare troppo all’infortunio peggiora la situazione. Ho fatto tante videochiamate con la famiglia per non pensarci. La cosa più importante è la mente, devi essere forte, perché i giorni diventano eterni. Durante il recupero ho lavorato il doppio, mi allenavo mattina e sera. Questa lesione necessita tempo per guarire perché é un muscolo molto usato dai giocatori. Ora sto bene, mi sto allenando normalmente, mi mancavano queste sensazioni, adesso devo continuare ad allenarmi per farmi trovare pronto quando arriverà l’occasione”.
Il classe 2003 argentino (che possiede anche il passaporto italiano) ha anche ricordato le belle emozioni vissute dopo il suo acquisto da parte della Fiorentina nell’estate 2023: “Quando il mio agente mi disse che c’era la possibilità di trasferirmi, non avevo idea di dove potessi andare. Ero a Cordoba, dovevamo giocare contro il Belgrano e mi disse che non avrei dovuto giocare perché era già quasi tutto accordato con la Fiorentina. È stato tutto molto veloce. Nico Burdisso è stata la prima persona del club a parlarmi. Giocare in Europa era un sogno per me, soprattutto in un club come la Fiorentina. Il calcio europeo è di un livello molto diverso, ma era un mio obiettivo arrivarci. Ora voglio andare avanti e continuare a crescere“.




