Una brutta Fiorentina cede 2-1 al Genoa a Marassi: non è bastata una buona reazione nel secondo tempo dopo un approccio da incubo. Ha parlato di questo e ha analizzato la partita l’allenatore Paolo Vanoli: “Abbiamo sbagliato completamente l’approccio, dobbiamo diventare ancora squadra e squadra si diventa anche capendo la situazione in cui si va a giocare. Il primo tempo quello che volevamo fare l’abbiamo fatto piano e nel calcio non puoi andare piano. Guardando le cose positive abbiamo avuto una buona reazione nel secondo tempo, a volte ci facciamo un po’ trascinare portando un po’ troppo palla e rallentando il gioco”.
Sulle settimane passate al Viola Park: “Quando lavori, lavori in prospettiva futura e in queste tre settimane abbiamo lavorato per introdurre il mio metodo, ma questo sarebbe un’alibi. Non è facile a volte far riattaccare la spina ai giocatori una volta tornati dalla sosta, ma questa squadra ha reagito. È una partita che potevamo recuperare, l’abbiamo dimostrato, ma non ci dobbiamo innervosire”.
Sull’equilibrio da mantenere e la crescita ancora da fare: “Non dovevamo esaltarci prima e non dobbiamo deprimerci ora. La mentalità non si insegna da un giorno all’altro, oggi non abbiamo capito che cos’era Genova e che cos’era Marassi. Oggi abbiamo preso uno schiaffo e dobbiamo reagire, bisogna crescere sotto tanti punti di vista. Tra primo e secondo tempo ci sono state due Fiorentine diverse”.
Sulla difesa e su Mastantuono e Njie: “Pongracic non è una quarta scelta, ha fatto fatica in queste tre settimane, è stato in Nazionale e ha giocato poco e ho messo i giocatori che sono stati con me, ho messo Viery che da quando è entrato ha fatto bene. Njie è l’unico giocatore che può attaccarmi la profondità e quindi l’ho lasciato in panchina in funzione dei cinque cambi. Mastantuono ha dimostrato di essere un grande professionista nonostante il viaggio per essere presente. Ci sono giocatori come lui o Oulai che devono capire il calcio italiano, ma i giocatori crescono attraverso l’esperienza ed esperienze così servono a maturare”.









