Terim e la sua Fiorentina: “Dopo il primo incontro i giocatori rimasero in silenzio. Poi…”

Fatih Terim, leggendario allenatore Turco che ha militato nella Fiorentina nella prima metà della stagione 2000/01, ha affidato al portale turco Gazetoksijen una lunga lettera dedicata al calcio italiano, nella quale parla anche dei suoi mesi a Firenze. Allenatore per tantissimi anni della sua Nazionale e del Galatasaray, con cui ha vinto la Coppa UEFA nel 2000 (poco prima di approdare in Viola), Terim è stato un tecnico molto carismatico sempre amato dai tifosi, in particolare da quelli della Fiorentina: in patria si è guadagnato il soprannome di ‘Imperatore’.

Nella lettera, Terim racconta il suo primo incontro con la squadra: “In realtà, prima di spiegare ai miei giocatori cosa avevamo pianificato insieme, davo loro alcune informazioni di base sulla mia vita, la mia carriera e i miei compagni di squadra. Poi spiegavo il modello di gioco che avevamo in mente… C’era qualcosa di strano. I giocatori rimasero in silenzio per un po’. Proprio mentre li ringraziavo e mi dirigevo verso il mio spogliatoio, vidi alcuni di loro avvicinarsi. Il capitano Manuel Rui Costa, insieme ad Angelo Di Livio e Moreno Torricelli, rappresentanti della filosofia fiorentina, dissero: ‘Mister, questo è un nuovo stile di gioco per noi’, aggiungendo: ‘Ma non si preoccupi, giocheremo così anche tra due mesi’. Credo che il forte legame tra noi e la gente della Fiorentina e di Firenze, rimasto intatto per oltre un quarto di secolo, sia legato all’energia che si sprigionò da quello spogliatoio quel giorno“.

Nel ricordo dell’ex ct della Turchia, quella Fiorentina resta una squadra che andava oltre le norme usuali in Italia, più orientata all’attacco che alla fase difensiva: “Indipendentemente dai risultati o dai punteggi, c’erano molte qualità che hanno portato l’Italia ai vertici del calcio mondiale in quegli anni. Disciplina tattica. Organizzazione difensiva. Consapevolezza della posizione. Intelligenza di gioco, competizione, carattere da campione, grandi giocatori”. Terim si dimise nel gennaio 2001 dopo una lite col patron Vittorio Cecchi Gori. Il tecnico turco lasciò la squadra al sesto posto e con una finale di Coppa Italia da giocare, vinta dal suo successore Roberto Mancini contro il Parma con gol dell’attuale mister Paolo Vanoli.

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