David de Gea: non deve compiere particolari interventi, una serata di fatto di ordinaria amministrazione. 6
Joao Mario: su quella fascia soffre spesso le iniziative di Rao che è veloce, lo punta, calcia senza paura in porta e qualche volta lo mette anche un po’ in imbarazzo. 5.5
Radu Dragusin: molto attento e roccioso dietro e da una sua bellissima conclusione da fuori nasce il vantaggio viola firmato Pellegrino. Esce all’intervallo per preservarsi in vista del Napoli. 6.5
Dal 46′ Viery: tiene alla grande fisicamente ed è molto attento in fase difensiva. 6
Marin Pongracic: un po’ più svagato del compagno di reparto, comunque anche lui non demerita e non corre particolari rischi. 6
Victor Valdepenas: ha grande passo da quella parte, roccioso anche dietro, resta sempre sul pezzo e concentrato, meglio rispetto alle prime uscite. 6
Dal 72′ Alex Jimenez: entra in un finale nel quale la Fiorentina controlla senza troppi problemi. 6
Cher Ndour: va subito vicino al gol con un tiro dal limite, poi un po’ si eclissa nella sua lentezza e nel suo passo felpato. 6
Christ Inao Oulai: si vede a occhio nudo che è un giocatore di un’altra categoria. Fisico, forza nelle gambe, fa quasi sempre la scelta giusta anche quando viene pressato, copre campo, corre dietro a tutti. Una forza della natura. 6.5
Marco Brescianini: qualche buon inserimento senza palla, per il resto è utile a fare da schermo e a dare equilibrio alla squadra che sta alta. Anche lui piuttosto lento e compassato. 6
Dal 60′ Alieu Njie: entra e va a un ritmo completamente diverso dagli altri. Strappa e praticamente mette in porta Gnonto per il raddoppio. 7
Wilfred Gnonto: più utile in fase difensiva con un paio di buone diagonali che in fase offensiva laddove è un po’ inconsistente e improduttivo. Si fa trovare pronto per il raddoppio su una palla fantastica di Njie. 6.5
Franco Mastantuono: sicuramente meno brillante rispetto a Venezia. Spesso raddoppiato, fa ammonire un avversario, ma lo raddoppiano e anche lui fa un fallo evitabile che gli costa l’ammonizione. 6
Dal 60′ Pedro Gonçalves: entra e dà subito un cioccolatino per Pellegrino. Grande qualità nelle giocate e nella visione e una perla per il 3-0 che arriva nel recupero. 7
Mateo Pellegrino: ha l’istinto del bomber e si fa trovare pronto in occasione del vantaggio sulla respinta centrale di Scuffet. Marinelli non glielo fischia, ma si sarebbe conquistato anche un calcio di rigore con un grandissimo movimento. Va vicino anche al raddoppio. 7
Dall’83’ Beto: s.v.
Allenatore Paolo Vanoli: questa squadra ha ricevuto un’evidente scossa positiva dal suo arrivo. La Fiorentina pressa, sta alta, gioca a calcio, produce occasioni e mole di gioco, tutti concetti che erano sconosciuti anche alla prima di Coppa Italia con il Benevento. E se questa squadra gioca, mostra tutta la sua qualità e le sue potenzialità. 6.5








