Le pagelle di Roma-Fiorentina 4-0

David de Gea: intervento straordinario a togliere dall’incrocio il sinistro a giro di Rodrigo Mora, non può nulla a tu per tu con Malen. Poteva invece fare di più in occasione del 2-0 dell’olandese. 6

Dodo: non ci capisce davvero niente. Nullo in fase di spinta, sempre in sofferenza quando lo punta Wesley, si perde diversi tagli del suo connazionale. Si fa saltare secco da Malen in area in occasione del vantaggio. 4

Radu Dragusin: un po’ statico sullo slalom di Dybala che porta al gol di Malen, sbaglia sul raddoppio di Malen lasciandogli troppo spazio e poi viene messo a sedere in occasione del 3-0. In grande affanno. 4

Luca Ranieri: anche lui poco sveglio sulla serpentina di Dybala è incerto come il compagno di reparto. 5.5

Joao Mario: si vede che a sinistra è meno a suo agio che a destra. Più timido, remissivo, sbaglia alcuni appoggi anche semplici. Sbaglia completamente la lettura sul cambio gioco di Hermoso che poi porta al gol del raddoppio. 4.5

Dall’80’ Victor Valdepenas: s.v.

Nicolò Fagioli: si fa ammonire per un fallo netto su Dybala ed è sempre in apnea. La palla la Fiorentina la vede poco e lui non può creare. 5

Dal 62’ Inao Oulaï: entra anche lui discretamente con una buona conclusione da fuori e mostrando tutto il suo strappo e la sua forza. 6.5

Cher Ndour: si fa notare per un duello intenso con Kone che però spesso lo sovrasta fisicamente e lo anticipa. 5

Marco Brescianini: corsa, fisico, ma pochi fatti e poco presente all’interno della partita. 5

Dal 62’ Alex Jimenez: entra con la verve giusta puntando un paio di volte, arrivando sul fondo e offrendo palloni interessanti. 6

Franco Mastantuono: l’unico a provare qualche impulso, a puntare l’uomo e a tentare di creare vivacità in un attacco che non crea nulla come quello viola. 5.5

Dal 62’ Moise Kean: probabilmente in partenza, ma almeno entra lui e la Fiorentina dà l’idea di essere più pericolosa. 6

Arthur Atta: gioca troppo decentrato, isolato, non riesce a stare nel fulcro del gioco e a esprimere le sue qualità. 5

Dal 74’ Rolando Mandragora: entra in una fase nella quale la partita è già segnata ed è persino colpevole sul gol del 4-0 di Pisilli, di fatto facendogli un assist. 5

Mateo Pellegrino: senza esterni d’attacco veri è in difficoltà. È un attaccante da area di rigore e gli servirebbero rifornimenti che praticamente non gli arrivano mai. 5

Allenatore Fabio Grosso: zero coraggio nella formazione iniziale, una squadra pavida, senza idee, passiva e che rispecchia le scelte prive di personalità dell’allenatore. Cambi tardivi e zero reazione. Ci vorrà tempo e pazienza, ma l’impatto è terribile. 4

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