
Radu Dragusin, difensore della Fiorentina arrivato quest’estate dal Tottenham, ha rilasciato questa mattina un’intervista a Tuttomercatoweb.com: “Ai tifosi dico che anche noi abbiamo un grandissimo entusiasmo e il desiderio di far bene. Vogliamo dimostrare ciò di cui siamo capaci, avere dalla nostra parte un Franchi sempre pieno e così tanta euforia ci darà sicuramente una motivazione in più, oltre che aiutarci a far meglio“.
Quando giochi nella Fiorentina è normale avere un po’ di pressione – continua il centrale rumeno – sia la Società che la città chiedono tanto e noi dobbiamo essere bravi a trasformare la pressione in motivazione. Come detto, a noi l’entusiasmo non manca, la voglia di far bene nemmeno. Dico solo che per creare quei legami in campo che servono per arrivare al top servirà un po’ di tempo“.
Dragusin ha parlato dell’interessamento della Roma nella scorsa finestra di mercato invernale: “Ci sono state delle opportunità a gennaio ma poi non se n’è fatto nulla. Ciò che conta però è il presente: ora sono qua a Firenze e sono molto felice della mia scelta. Ho sentito fin da subito il calore e la fiducia da parte della Società. Voglio restituire sul campo tutto ciò che mi hanno dato“.
Sul ds Fabio Paratici ha detto: “Sicuramente la sua presenza ha aiutato tanto la mia scelta, è uno dei più importanti Direttori Sportivi del mondo. Uno dei punti di forza è il suo pragmatismo: quello che dice, Paratici lo fa e lo fa pure molto bene. A me aveva detto che voleva costruire una bella squadra e stiamo vedendo il modo in cui sta lavorando. Aggiungiamo anche il Viola Park, probabilmente il miglior centro sportivo d’Italia e grande merito della famiglia Commisso che ha fatto qualcosa di straordinario. Devo dire che non è stato difficile convincermi di venire alla Fiorentina…“
L’ex Juve ha speso buone parole anche per il mister Fabio Grosso: “È un allenatore molto giovane e questo lo aiuta a capirci molto più facilmente. È uno che fa gruppo, che sta molto attento alla componente umana dei rapporti: quasi come se fosse una sorta di fratello maggiore. A livello tattico, in fase difensiva, ci chiede di essere ordinati e tosti nei duelli“.
Su De Gea: “Quando parliamo di David parliamo di uno dei migliori portieri del mondo e quando ti giri e lo vedi non puoi non essere più tranquillo. Poi è un giocatore che ha tantissima esperienza e che ci dà tantissimi consigli che valgono come l’oro“.
L’ex Genoa ha analizzato anche il gruppo e la gara contro il Benevento: “Come detto ci serve tempo per creare la giusta amalgama. Non abbiamo ancora un’identità molto forte, ci stiamo scoprendo di giorno in giorno. Ci sono tantissimi nuovi giocatori e servirà altro lavoro per costruire quegli automatismi che servono in campo. L’importante però è che la partita l’abbiamo vinta e siamo andati avanti in Coppa“.
“Il Direttore ha ragione: serve stare con i piedi per terra e rimanere umili – ha concluso Dragusin parlando di obiettivi stagionali – Io capisco tutto questo entusiasmo e questa energia, c’è anche tra di noi, ma la Serie A è un campionato duro, non è che adesso sarà tutto facile. Per me la più forte resta l’Inter, ce lo dicono i numeri che l’hanno portata a vincere lo scorso anno. Però ogni anno le cose cambiano in fretta e alla Serie A di certo non manca la qualità. Quello che posso assicurare è che da parte nostra c’è la massima volontà di riportare la Fiorentina dove merita“.









