Franco Mastantuono, fantasista argentino arrivato alla Fiorentina in prestito dal Real Madrid, è il colpo dell’estate del mercato viola, come testimoniato anche dall’accoglienza ricevuta al suo arrivo a Firenze. Andiamo ad analizzare l’ex Real Madrid e River Plate nelle stagioni 2024-25 in Argentina e in quella 2025-26 coi Blancos.
Caratteristiche: Esterno destro a piede invertito, con vocazione da rifinitore alle spalle della prima punta più che da ala pura. Argentino classe 2007 (compirà 19 anni il 14 agosto), alto 180 cm, mancino di piede (il destro è nettamente meno sviluppato) 1.009 minuti giocati in 12 presenze nella stagione 2024/25 al River Plate; 1.128’ in 23 presenze nella 2025/26 al Real Madrid. Nella stagione 2024-25 ha segnato 4 gol e 2 assist, 0,36 gol e 0,38 xG a partita (segna leggermente sotto quanto atteso), 6,51 dribbling tentati per 90 minuti con il 41,1% di riuscita.
Analisi per percentile globale: è un finalizzatore e un rifinitore di alto livello — cinque voci offensive sopra il 90° percentile, con lo shot assist (il passaggio che genera direttamente una conclusione) al 98,5. La precisione di passaggio è sotto la media (39,1°) nonostante un volume alto (72,2°) è già un primo indizio: tiene molto la palla, ma la usa spesso per giocate rischiose col piede debole, non per far girare la squadra in sicurezza. Il crollo nei duelli difensivi (4,8°) è il dato più basso, ma va soppesato: il paragone include anche difensori e mediani, ruoli fatti apposta per quel numero.
Idoneità di ruolo in base al punteggio di adattamento (da 0 a 100): i dati più esplicativi sono il punteggio da da shadow striker (90,9) e da ala classica (55,0). Nelle classificazioni di ruolo figura come esterno, ma in base a questi dati è tagliato per rientrare dentro il campo e attaccare la porta, non per stare sulla riga laterale a crossare. Coerente con il quadro qualitativo: taglia sul sinistro, riceve tra le linee, gioca più da trequartista mascherato da esterno vero.
Analisi percentile con trequartisti ed esterni: anche misurato contro giocatori del suo stesso reparto il quadro non cambia: volume di tiro e xG ai vertici assoluti del gruppo, unito a un buon volume di conduzione (96,0) e tentativi di dribbling (95,9) altrettanto alto. L’unica voce debole della sezione è la percentuale di tiri in porta (44,2): tira tanto e bene posizionato (tocchi in area 89,9°), ma non è ancora preciso quando calcia.

Confronto di stagione River Plate 24/25 vs Real Madrid 25/26: Il passaggio dal River Plate al Real Madrid racconta una stagione di adattamento, non di crescita lineare. Il volume offensivo cala su tutta la linea (gol/90 da 0,36 a 0,08, tiri da 4,28 a 2,39, conduzioni progressive quasi dimezzate), ma tutto ciò che riguarda la sicurezza del possesso migliora (precisione passaggi da 78,9% a 88,9%, duelli difensivi vinti da 45% a 56,5%). È il profilo tipico del giovane che arriva in una squadra di livello superiore: meno protagonismo con la palla, più solidità nelle giocate che fa. Il contesto va comunque pesato: anche nei 1.128’ al Real Madrid, 5,19 dribbling tentati per 90 minuti valgono l’82° percentile tra gli attaccanti e gli esterni della stagione, i 2,39 tiri per 90 minuti l’83° e la precisione di passaggio all’88,9% il 99° — il calo è dal livello d’eccezione al livello alto, non una sparizione.
Giocatori con dati simili: per lo stile di gioco espresso con la maglia del River Plate si avvicina a Trincao allo Sporting, Eze al Crystal Palace, Martial all’AEK e Bernardeschi al Toronto. Giocatori mancini che partono larghi a destra per rientrare sul sinistro, o creativi associativi con volume alto di dribbling e rifinitura. Per quanto fatto vedere la scorsa stagione al Real Madrid invece può essere paragonato a Zaccagni, Sancet e Luiz Henrique. Giocatori con maggiori capacità associative e di gestione della partita che di gioco individuale.
–Lettura dello spazio: vede il pressing avversario arrivare prima degli altri e lo scarica con un tocco e un mezzo passo, non con lo scatto; alterna accelerazioni e pause per spiazzare chi lo marca.
–Conduzione e taglio interno: la giocata ricorrente è il taglio verso il centro-sinistra, dove sfrutta la mobilità e il cambio di direzione per crearsi spazi in profondità. Quando riceve di spalle, utilizza il primo tocco per orientarsi e rientra sul sinistro, riuscendo a guadagnare campo anche quando marcato stretto. Coerente con i numeri: 94,6° percentile nei dribbling riusciti sul database globale, 96,0° nelle conduzioni progressive contro il suo gruppo di ruolo. -Rifinitura tra le linee: il suo principale contributo offensivo è lo smistamento in profondità da posizioni strette. Quando riceve tra le linee con il corpo orientato, mantiene la palla e cerca il passaggio filtrante verso la zona di finalizzazione. Lo shot assist al 98,5° percentile e l’xA al 96,5° sul database globale sono la fotografia numerica di questo lavoro.
–Piede debole: l’asimmetria fra i due piedi è un vincolo tattico oltre che tecnico: il destro rimane nettamente meno sviluppato, e chi lo marca lo sa e anticipa il taglio interno, che resta comunque la sua giocata principale. La precisione di passaggio sotto la media nonostante l’alto volume (39,1° percentile) è coerente con un giocatore che forza spesso la stessa soluzione verso il sinistro.
–Sotto porta: quando riceve tra le linee capita spesso che lo faccia con la schiena alla porta, il che limita la visione e la possibilità di concludere in prima persona; il tiro resta comunque di alto livello (tiri e tiri in porta ai vertici del suo gruppo di ruolo), con margine da colmare sulla precisione (44,2° percentile sui tiri in porta%).
–Palla inattiva: gestisce rigori, punizioni e calci d’angolo: nella stagione 2024/25 ha calciato un rigore realizzato su un tentativo.
–Fase difensiva: il capitolo più debole della scheda: duelli difensivi vinti al 4,8° percentile sul database globale, aerei al 24,2°. Il lavoro difensivo richiede ancora sviluppo tecnico prima di reggere ai livelli europei più alti — ma il salto al Real Madrid mostra già un miglioramento nella percentuale di duelli difensivi vinti (da 45% a 56,5%), probabilmente più per contesto di squadra che per un cambio di attitudine individuale.
–Fisico: buona velocità di accelerazione e agilità nello stretto, ma senza la marcia superiore per saltare l’uomo in campo aperto sulla sola velocità: la sua arma è il cambio di direzione, non lo strappo lineare. La valutazione tecnica interna colloca il fisico su una media di 7,2, con un picco di agilità (8,3) e due voci chiaramente più basse — forza e duelli aerei, entrambe a 6,0 — coerenti coi percentili difensivi.
–Mentalità: a 17 anni ha già preso responsabilità importanti in una squadra di veterani, mantenendo stabilità e facendo da riferimento per i compagni più esperti. Nel giugno 2025 è diventato il quinto calciatore della storia argentina a esordire in nazionale prima dei 18 anni, subentrando a 17 anni e 9 mesi nella ripresa di una qualificazione mondiale contro il Cile — traguardo raggiunto prima di lui, tra gli altri, da Maradona. La valutazione tecnica interna è coerente: media mentale 7,6, con punte di carisma (8,5) e fantasia/decisionalità (8,0).
–Percorso: prima di dedicarsi al calcio ha fatto tennis agonistico a livello giovanile; ha cambiato sport intorno agli undici anni, è entrato nel settore giovanile del River Plate nel 2019 ed è diventato titolare in prima squadra a 16 anni, con il primo contratto professionistico firmato nell’agosto 2023.
Idea d’uso Fiorentina: Il profilo — esterno destro che rientra sul sinistro, rifinitore più che ala pura, debole nel corpo a corpo e nei duelli aerei — si incastra nel 4-3-3 di transizione di Grosso come rifinitore alle spalle della punta, capace di liberare la corsia con il taglio interno e di innescare l’inserimento del terzino; il rischio è esattamente quello che i percentili segnalano — un esterno che difende poco e perde i duelli aerei è una falla nel 4-5-1 di non possesso su cui Grosso costruisce la fase di attesa. Non si sovrappone ai due profili di centrocampo già schedati in questa raccolta (Atta, mezzala d’incursione; Oulaï, mezzala di possesso): quelli occupano l’interno, Mastantuono la fascia alta, quindi nessuna competizione diretta per la stessa casella.









