Roberto Baggio ha rilasciato una lunga intervista uscita nell’edizione odierna del Corriere della Sera. L’ex numero dieci, fra le altre, di Fiorentina e Juventus è tornato anche sul trasferimento proprio alla squadra bianconera nel 1990 dalla Fiorentina, e sulla reazione che questo evento provocò nella città di Firenze: “Firenze si ribellò. Al ritiro azzurro di Coverciano arrivai nascosto nella volante della polizia per non farmi riconoscere dai tifosi viola ai cancelli. Piangevo come un bambino. Si sentivano passare le ambulanze dirette verso la sede della Fiorentina, dove gli scontri durarono tre giorni. Sentivo un dolore lancinante per tutta quella rabbia e quella sofferenza. Non avevo mai voluto la cessione, ma mi sentivo colpevole”. Baggio ha poi parlato anche di quando raccolse la sciarpa viola al suo ritorno al Franchi e della scelta di non tirare il rigore contro la sua ex squadra: “La sciarpa la raccolsi da terra. Era un gesto di rispetto, di amore verso quella squadra che aveva creduto in me nonostante tutti gli infortuni. Il rigore? Tirò De Agostini che era il rigorista prima del mio arrivo”.








