David de Gea: il colpo di testa di Sarr era da vicino, sì, ma lui poteva certamente essere più reattivo. 5.5
Pietro Comuzzo: fa fatica quando gli esterni del Palace gli scappano in velocità, in particolare Sarr e si fa ammonire per un’evidente trattenuta su Mateta. 5
Dal 70′ Eddy Kouadio: una buona sgroppata in avanti. 6
Marin Pongracic: sempre un po’ distratto quando arrivano in ripartenza i giocatori inglesi e si prende anche un’ammonizione ingenua ed evitabile per una protesta con Pino. Sale decisamente di tono nel secondo tempo. 6
Luca Ranieri: sicuramente quello che ci mette più spirito e grinta dietro, si butta all’attacco con coraggio e volontà. Un po’ il simbolo della partita della Fiorentina di questa sera. 6.5
Robin Gosens: risulta che qualche volta abbia visto passare Munoz tra andata e ritorno? Forse in fotografia o in cartolina. 5
Dal 70′ Luis Balbo: prova a dare un po’ di verve da quella parte. 6
Nicolò Fagioli: tanti appoggi sbagliati, molto elementare nelle giocate, fa estrema fatica a fare gioco come al suo solito grazie alle ottime coperture del centrocampo del Palace. Non era neanche al top fisicamente ed esce all’intervallo. 5
Dal 46′ Cher Ndour: entra e subito con una gran conclusione da fuori segna il gol del 2-1 che riaccende il Franchi. 7
Rolando Mandragora: buona la giocata con la quale riesce a procurarsi il rigore con il tocco di Canvot. 6.5
Jack Harrison: mono passo, prevedibile, non salta mai l’uomo, un giocatore assolutamente che non dà e non toglie niente. 5.5
Albert Gudmundsson: batte con la solita freddezza il calcio di rigore dell’1-1, per il resto un po’ in ombra. 6.5
Dal 75′ Giovanni Fabbian: s.v.
Manor Solomon: ci mette verve e dinamismo, quando il pallone passa dai suoi piedi può sempre creare pericoli, saltare l’uomo o imbucare. Due belle conclusioni da fuori impegnano Henderson. 7
Dal 75′ Jacopo Fazzini: s.v.
Roberto Piccoli: cerca di sbattersi, ma tiene pochi palloni, viene sovrastato dai centrali avversari ed è sempre in ritardo sulla palla. 5.5
Allenatore Paolo Vanoli: si gioca il tutto e per tutto con una sorta di 3-4-2-1, sicuramente i suoi ci mettono impegno e voglia sin dall’inizio e hanno il merito di non buttarsi giù dopo il vantaggio del Palace. Dal punto di vista dello spirito una buona partita che alimenta i rimpianti legati alla gara di andata e anche oggi la gestione dei cambi non convince appieno. Nel doppio confronto ha mostrato i suoi limiti e la differenza con Glasner è stata lampante. 6.5







