Il ritorno in campo della Fiorentina si avvicina e il clima attorno all’ambiente viola inizia a scaldarsi, complice una sosta che ha lasciato spazio a diverse discussioni sulle condizioni dei singoli e sulle future scelte tattiche. A fare il punto della situazione è intervenuto il direttore di Italia7, Enzo Bucchioni, che ai microfoni di Radio Bruno ha analizzato il delicato momento della squadra, soffermandosi in particolare sulle recenti polemiche e sulla cruciale trasferta in terra veneta.
Il tema più dibattuto riguarda l’impegno di Moise Kean, accusato da alcuni di essersi preservato eccessivamente per gli impegni internazionali. Un’ipotesi che il giornalista respinge con fermezza, inquadrando le ambizioni del giocatore in una prospettiva più ampia e comprensibile.
“Trovo che le critiche mosse al ragazzo siano davvero di basso livello – ha dichiarato Bucchioni –. Ha scelto consapevolmente di restare a Firenze per potersi gestire con maggiore serenità, allontanando le pressioni che avrebbe trovato altrove, per puntare tutto sulla convocazione al Mondiale. È un torneo in cui ci si misura con l’élite del calcio, è assolutamente umano volerlo affrontare al top della forma. Tuttavia, questo non significa che in maglia viola si sia tirato indietro, anzi, ha dovuto fare i conti anche con degli infortuni. Sebbene l’obiettivo primario del club sia la salvezza, per lui la Coppa del Mondo rappresenta il traguardo supremo. Qui ha trovato l’ambiente ideale per rilanciarsi, creando un vantaggio reciproco per tutti. Ha le potenzialità per essere un trascinatore assoluto, proprio come è successo contro l’Irlanda del Nord. Quando decide di accendersi, è un giocatore in grado di fare la differenza”.
Messa alle spalle la parentesi delle Nazionali, l’attenzione si sposta prepotentemente sul campionato. La sfida contro il Verona rappresenta uno snodo fondamentale per allontanarsi dalle zone calde della classifica, ma porta con sé le classiche incognite legate alla ripresa dopo due settimane di stop. Oltre all’aspetto mentale, a tenere banco sono le scelte di formazione, specialmente nel reparto arretrato, dove le assenze impongono riflessioni attente.
Sulle mosse di formazione per il match, Bucchioni ha le idee chiare: “Contro i veneti manderei subito in campo Kean, i tempi di recupero ci sono tutti. Un discorso diverso andrà fatto per Pongracic, il cui rientro ritardato imporrà valutazioni specifiche. Ci aspetta una partita di importanza vitale: dopo una pausa così lunga, la tenuta mentale del gruppo è sempre un punto interrogativo. Riuscire a strappare un risultato positivo al Bentegodi significherebbe mettere una seria ipoteca sulla salvezza, ma servirà l’approccio perfetto contro una squadra obbligata a fare punti. Per quanto riguarda la fascia destra, escluderei l’impiego di Fortini al posto di Dodô: ho la netta sensazione che il ragazzo non sia più mentalmente connesso al progetto tecnico della Fiorentina. Piuttosto, vedrei molto meglio l’adattamento di Comuzzo nel ruolo di terzino, mentre nutro forti dubbi sull’opportunità di tornare a schierare una retroguardia a tre”.








