
Tra poco più di ventiquattro ore la Fiorentina affronterà il Raków Częstochowa nell’andata degli ottavi di finale di Conference League. La squadra polacca rappresenta una realtà relativamente giovane ai massimi livelli europei, ma negli ultimi anni ha costruito un progetto tecnico molto solido che l’ha portata rapidamente a competere stabilmente ai vertici del calcio polacco. Noi di spaceviola.com abbiamo analizzato alcune delle loro partite e i dati statistici della stagione emerge il profilo di una squadra estremamente intensa, organizzata e molto competitiva nei duelli, capace di compensare una qualità tecnica non sempre elevatissima con struttura tattica, aggressività e grande applicazione. Di seguito trovate le principali caratteristiche dei polacchi.
Dalla terza divisione al titolo nazionale: la storia del Raków
La svolta nella storia recente del club arriva nel 2014, quando l’imprenditore informatico Michał Świerczewski decide di acquistare il Raków. Tifoso della squadra fin da bambino e testimone della retrocessione dalla massima serie negli anni ’90, il nuovo proprietario sceglie di investire con l’obiettivo di riportare il club stabilmente ai vertici del calcio polacco. All’epoca la squadra militava addirittura nella terza divisione. Il primo passo del progetto è la scelta dell’allenatore: Marek Papszun, tecnico allora poco conosciuto e con un passato da insegnante di educazione fisica, ma con idee tattiche molto chiare. Il Raków decide di costruire l’intero progetto sportivo attorno alla sua figura.
La crescita è rapidissima. Nel giro di due stagioni il club conquista una doppia promozione e torna in Ekstraklasa dopo oltre vent’anni di assenza. Da quel momento il Raków diventa una delle squadre più competitive del campionato polacco.
I primi trofei arrivano nel 2021 con la vittoria della Coppa di Polonia, seguita dal bis nella stagione successiva insieme alla Supercoppa di Polonia. Il momento più alto della storia del club arriva però con la conquista dell’Ekstraklasa, il primo titolo nazionale.
Dopo quel successo si chiude il primo ciclo tecnico: Papszun lascia la panchina e il suo assistente Dawid Szwarga prende il comando. La stagione successiva è più complicata: il Raków manca la qualificazione alla Champions League, vive una fase a gironi di Europa League difficile e chiude il campionato al settimo posto. Per rilanciare il progetto la società richiama Papszun, che riporta subito la squadra a competere per il titolo, chiudendo al secondo posto. Alla fine del 2025 però il tecnico lascia nuovamente la panchina e il club decide di aprire un nuovo ciclo affidandosi a Lukasz Tomczyk.
Una squadra costruita sui duelli
I numeri del Raków in Ekstraklasa raccontano una squadra molto fisica e aggressiva. È infatti la seconda squadra del campionato per numero totale di duelli disputati e la prima per percentuale di successo, con il 53% di duelli vinti e il 54% nei duelli aerei. Tra i giocatori più coinvolti in queste situazioni ci sono il difensore Stratos Svarnas e il centrocampista Oskar Repka, due dei calciatori che disputano più contrasti all’interno della squadra.
Dal punto di vista disciplinare il Raków è una squadra particolare: commette relativamente pochi falli ma ne subisce molti, sintomo di una squadra che non pressano in modo aggressivo, spesso tiene un blocco medio tranne in dei casi particolari e non continuavi e che punta molto sui duelli.
In fase di possesso è la quinta squadra per passaggi completati nel campionato polacco con una percentuale di riuscita attorno all’80%. Tuttavia il numero di passaggi chiave è relativamente basso, sono al 7° posto nel campionato polacco con 441 passaggi chiave, 18.38 a partita. Interessante anche il dato sui cross: il Raków è tra le squadre con la percentuale di successo più alta dell’Ekstraklasa (26%). In questo fondamentale spicca ancora Svarnas, che guida la squadra anche nella costruzione con oltre 1400 passaggi completati e una precisione dell’89%.
Dal punto di vista offensivo il Raków è la settima squadra per numero di tiri in Ekstraklasa e la seconda per conclusioni di testa e dall’area piccola. Le 33 reti segnate arrivano quasi tutte dall’interno dell’area di rigore (28), mentre solo cinque gol sono stati realizzati dalla distanza. Un dato particolarmente interessante riguarda i dribbling: il Raków è la prima squadra del campionato per dribbling riusciti (oltre 14 ogni 90 minuti) ed è anche tra quelle che ne subiscono meno. In difesa i numeri restano molto solidi: quinta miglior retroguardia del campionato con 29 gol subiti e tra le squadre che concedono meno tiri agli avversari. L’aspetto più critico riguarda invece le palle perse, piuttosto numerose. Questo dato è coerente con uno stile di gioco che punta molto sui duelli e i dribbling.
Il confronto tra il Raków e la Fiorentina in Conference
Analizzando i dati della Conference League emergono alcune differenze interessanti tra le due squadre.
Il Raków, dominante nei duelli in campionato, nella competizione europea si trova soltanto al diciannovesimo posto per contrasti disputati con una percentuale di successo del 49%. La Fiorentina invece è seconda nella competizione per duelli totali, con percentuali superiori sia nei contrasti a terra (51%) sia in quelli aerei (59%). Anche nel possesso palla le differenze sono evidenti: il Raków è ventiseiesimo per numero di passaggi, mentre la Fiorentina è nona con una percentuale di riuscita praticamente identica (circa l’80%). Dal punto di vista offensivo i viola risultano più produttivi: quinta squadra per tiri con 119 conclusioni totali, contro le 81 che collocano il Raków attorno alla ventesima posizione. La squadra polacca però resta molto solida difensivamente anche in Europa: ha subito soltanto due gol nella competizione e rientra tra le squadre che concedono meno conclusioni agli avversari. In sintesi, nelle partite giocate in Conference la Fiorentina ha mostrato una superiorità tecnica in diversi indicatori fondamentali, come assist, duelli vinti e cross riusciti. Il Raków invece appare più strutturato nella fase difensiva, soprattutto per tiri in porta concessi e capacità di limitare i dribbling avversari.
Sistema di gioco e struttura tattica
Fase di possesso: 3-2-5
Dal punto di vista tattico il Raków utilizza principalmente un 3-4-3 (i due esterni sono in realtà due trequartisti), che in fase di possesso può trasformarsi in un 3-2-5 molto verticale. In attacco con i due esterni a tutta fascia, i due trequartisti e la punta centrale la squadra occupa cinque corridoi offensivi. Alle loro spalle i due centrocampisti centrali e i tre difensori formano due linee di sicurezza. Si tratta di una struttura tattica molto utilizzata nel Nord Europa, grazie alla quale viene sfruttata al massimo la capacità atletica dei giocatori e che permette di attaccare rapidamente la profondità. I due trequartisti tendono spesso ad accentrarsi per lasciare spazio agli esterni, ma in alcune situazioni avviene anche il contrario: gli esterni stringono dentro al campo mentre i trequartisti si allargano, creando rotazioni che rendono più difficile trovare riferimenti difensivi.

Fase di non possesso: 5-3-2
In fase di non possesso il Raków si dispone con un 5-3-2. Gli esterni di centrocampo si abbassano sulla linea difensiva mentre uno dei due trequartisti si accentra a centrocampo accanto ai due mediani per migliorare la copertura dell’ampiezza.

Prima pressione su costruzione
La pressione varia molto a seconda dell’avversario: contro squadre più forti il pressing è prudente e la squadra evita di lasciare spazio alle spalle della difesa.

Pressione alta
Contro squadre meno tecniche il Raków preferisce invece pressare alto per recuperare palla e attaccare immediatamente in transizione.

Rottura linea su palla scoperta
Grazie alla linea difensiva a cinque, il Rakòw può rompere la linea in modo aggressivo sul lato forte, senza sbilanciare eccessivamente la struttura difensiva.

Spazio tra braccetto e centrale
Con il giro palla però la squadra si scompone e lascia spazio sufficiente per gli inserimenti degli avversari.

Ampiezza Ameyaw
In attacco, una delle soluzioni più frequenti è il lancio lungo sulla punta centrale (spesso Brunes), che lavora di sponda per il trequartista creando immediatamente una situazione di seconda palla da attaccare. Viene creata spesso ampiezza sulla destra con Ameyaw, spesso servito dopo un abbassamento del trequartista che libera lo spazio per la sovrapposizione.

Cambio gioco e profondità
Un’altra soluzione passa dai piedi di Struski, che con cambi di gioco molto rapidi è bravissimo a individuare l’attacco della profondità dei propri compagni.

Passaggio chiave
Anche il difensore croato Fran Tudor, molto abile con i piedi, è abile a pescare tra le linee Brunes superando la pressione avversaria.

Transizione difensiva
Un gioco così diretto e verticale comporta anche dei rischi: le palle perse sono frequenti e costringono la squadra a transizioni difensive rapide, situazione in cui la velocità di Tudor diventa fondamentale per coprire lo spazio alle spalle della difesa.

I giocatori chiave
In una squadra che non è certamente imbottita di talento ma è più organizzata spiccano comunque diversi elementi. Il portiere è Oliwier Zych, fisicamente strutturato, alto e robusto. Ha buona esplosività e riflessi notevoli, con discrete qualità acrobatiche. È istintivo nelle uscite e nelle letture. Il difetto più grande è il gioco con i piedi: sufficiente ma non sempre preciso sotto pressione. Occhio a Jonatan Braut Brunes: il cugino di Erling Haaland è un attaccante fisico e opportunista, molto pericoloso nell’area di rigore. È il miglior marcatore della squadra ed è particolarmente efficace nel gioco spalle alla porta e nelle situazioni di finalizzazione. Il più creativo è il centrocampista Ivi López; il classe ’94 spagnolo, grande specialista nei calci piazzati, negli ultimi anni è stato condizionato da diversi infortuni. Sulle fasce troviamo Jean Carlos Silva e Michael Ameyaw, due esterni molto dinamici che garantiscono ampiezza, corsa e capacità di creare superiorità numerica nell’uno contro uno. Tomasz Pieńko, classe 2004, è un trequartista giovane e tecnicamente interessante, con un potenziale molto promettente. In difesa Stratos Svarnas, centrale fisico e solido, capace sia di impostare l’azione sia di rendersi pericoloso sui calci piazzati. Interessante la coppia di centrocampo con Repka e Struski: il primo garantisce fisicità e copertura difensiva, mentre Struski è il giocatore incaricato della regia e della distribuzione del gioco.
Nel complesso il Raków non possiede individualità di altissimo livello tecnico, ma compensa con organizzazione tattica, intensità e grande spirito competitivo.




