
Come di consueto è tempo di bilanci. Ieri sera alle ore 20 si è chiusa ufficialmente la sessione di mercato invernale. I club italiani hanno così ultimato le rose con le quali andranno avanti fino a fine stagione. Per quanto riguarda la Fiorentina, a fronte di cinque acquisti (Solomon, Brescianini, Harrison, Fabbian e Rugani), sono state diverse le cessioni: venduto Marì, rescissione con Dzeko, Sohm, Martinelli e Richardson in prestito, Nicolussi e Viti tornati rispettivamente a Venezia (poi Parma) e Nizza.
Il Corriere Fiorentino analizza le cifre di tutte le operazioni viola: 28 milioni complessivi derivano dai riscatti già condizionati alla salvezza per Brescianini (11 milioni), Fabbian (15 milioni) e Rugani (2 milioni), arrivato in extremis dalla Juventus. A questi potrebbero aggiungersi altri 18 milioni per i riscatti, al momento solo opzionali, di Solomon (10 milioni dal Tottenham) e Harrison (8 milioni dal Leeds). Un investimento importante, che testimonia come la dirigenza viola, con Fabio Paratici ormai pronto a diventare ufficialmente nuovo direttore sportivo da domani, abbia deciso di intervenire con forza, anche a costo di smentire le strategie estive.
Tra i nomi seguiti e poi sfumati spunta quello di Gabriele Zappa del Cagliari: si era pensato a uno scambio con Kouamè e Luvumbo, ma non se n’è fatto niente. Subito dopo è stata la volta di Kosta Nedeljkovic, giovane terzino serbo dell’Aston Villa in prestito al Lipsia. I tedeschi hanno però tardato a liberare il giocatore e l’operazione è saltata. Sul fronte uscite, Fazzini è stato blindato nonostante gli interessamenti della Cremonese, mentre Kouamè non è partito per un soffio: l’accordo con il Verona per un prestito secco sembrava chiuso (è stato persino pubblicato sul sito della Lega), ma è stato invalidato per documentazione incompleta.







