Le pagelle di Bologna-Fiorentina 1-2

David de Gea: non deve praticamente compiere interventi e viene sorpreso dal bel colpo di testa di Fabbian. 6

Dodo: sta tornando il Dodo che tutti conosciamo. Spinta, corsa, ribalta sempre il campo, fornisce l’assist a Piccoli e in precedenza aveva messo anche quello per Ndour. Bravissimo anche nelle diagonali difensive, una prestazione completa in ogni fase. 7.5

Marin Pongracic: sempre un po’ troppo irruento e falloso nei confronti dei suoi avversari, ma sempre bravo nell’anticipo e nelle uscite palla al piede. 7

Pietro Comuzzo: meno brillante rispetto a Pongracic nelle uscite, ma estremamente presente sull’uomo, annullando di fatto Castro. 7

Robin Gosens: ha gamba anche lui per attaccare lo spazio ed è bravissimo ad annullare prima Orsolini e poi Rowe in fase di copertura. Anche lui è stato un rientro fondamentale per questa squadra. 6.5

Rolando Mandragora: arriva puntuale all’appuntamento con il gol dell’1-0 con il suo classico inserimento, per il resto fa una partita di grande equilibrio e sacrificio. 7

Dal 72′ Marco Brescianini: entra e sfiora subito il gol del 3-0 con un’azione di fisico. 6

Cher Ndour: si sta ritagliando sempre più un ruolo da protagonista in questo sistema di gioco. Molto efficace nei compiti che deve ricoprire, dando copertura a Fagioli e inserendosi come nell’occasione del gol annullato. In forte crescita. 7

Dal 72′ Simon Sohm: entra e fa il compitino. 6

Nicolò Fagioli: governa alla grande il centrocampo con le sue aperture, le sue giocate di fino e le sue intuizioni. Sempre più in fiducia e sempre più consapevole dei suoi enormi mezzi tecnici. Ingenuo nell’occasione del pallone perso per il gol di Fabbian. 6

Dal 94′ Luca Ranieri: s.v.

Fabiano Parisi: attacca la porta, fa diagonali profonde, salta l’uomo, si propone in sovrapposizione… Un giocatore sempre più utile dal punto di vista tattico su quella fascia negli equilibri con Dodo. 6.5

Dall’80’ Niccolò Fortini: s.v.

Roberto Piccoli: fa sempre i movimenti giusti da centravanti, si fa trovare, fa salire la squadra ed è anche opportunista nell’occasione del gol del 2-0. Un attaccante che, dal punto di vista del lavoro per i compagni, è anche più utile di Kean. 7

Albert Gudmundsson: l’assist per Mandragora è bellissimo, così come la gestione del pallone, la sua qualità negli ultimi metri e la capacità di farsi trovare sempre dai compagni. Sempre più protagonista in questa Fiorentina. 7

Dal 72′ Manor Solomon: entra benissimo mettendo in difficoltà e facendo ammonire Miranda. 6.5

Allenatore Paolo Vanoli (in panchina Daniele Cavalletto): una Fiorentina cattiva, cinica, organizzata e pulita dal punto di vista tecnico. A livello di intensità la sua squadra sovrasta sotto ogni punto di vista il Bologna, crea tantissime palle gol soprattutto in transizione e non concedendo pressoché niente dietro, se non qualcosa nel finale. La miglior partita della sua gestione arriva nel giorno del ricordo del presidente Commisso e non poteva esserci una Viola migliore in un giorno così importante. 8

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