Le pagelle di Fiorentina-Milan 1-1

David de Gea: splendida l’uscita su Pulisic e poi l’intervento di istinto proprio sull’americano. Attento anche in occasione del colpo di testa di Gabbia. 7

Dodo: spinge decisamente più del solito con gamba e personalità, un bel piglio anche nelle chiusure difensive. Molto utile anche nel finale di partita nel risalire il campo per far sì che la squadra non si abbassi troppo, ma troppo passivo sul pareggio di Nkunku. 6.5

Marin Pongracic: si sgancia, si propone in avanti, ma non è pulitissimo tecnicamente ed è sempre troppo irruento negli interventi. Comunque autorevole in coppia con Comuzzo. 6.5

Pietro Comuzzo: molto concentrato e attento in tutte le letture difensive, praticamente non sbaglia neanche un intervento. Soprattutto ci mette la testa per il secondo gol in Serie A che vale il vantaggio, ma non è perfetto nel coprire Nkunku in occasione del pari. 7

Robin Gosens: attento in fase difensiva e già con una buona gamba per ripartire, attaccare, tirare e mettere palloni in mezzo. In nettissima crescita dopo l’infortunio. 6.5

Dall’83’ Luca Ranieri: s.v.

Rolando Mandragora: contribuisce a dare equilibrio al centrocampo viola, ma indubbiamente è un po’ troppo in ombra nelle pieghe della partita. 6

Dal 65′ Marco Brescianini: entra con un bel piglio, cestina una conclusione invitante in area, ma si mostra per la sua capacità di fare il campo avanti e indietro e va un passo dal gol del 2-1 con una traversa clamorosa. 6

Cher Ndour: davvero troppo lento e compassato, ma interessante qualche inserimento e il suo lavoro in fase di non possesso che fa sulla fascia sinistra. 6

Nicolò Fagioli: sempre più un professore nel centrocampo della Fiorentina, sia per come interdice, sia soprattutto per quello che fa in fase di possesso. Ogni volta che il pallone passa dalle sue parti, può nascere qualcosa e la squadra può creare pericoli. Rischia nel secondo tempo con un fallo dal limite dell’area e perde il pallone che porta al gol del pari, ma resta un’altra buona prestazione. 6

Fabiano Parisi: un po’ troppo leggero in fase offensiva, perde troppi contrasti e palloni, ci mette impegno, ma talvolta fa anche troppe sceneggiate, come in occasione di un lievissimo contatto in area nel primo tempo. 6

Dall’83’ Niccolò Fortini: s.v.

Albert Gudmundsson: molto attivo in fase offensiva, si fa vedere sia sulla fascia che per vie centrali, recupera palloni, si propone, è sempre nel vivo del gioco e sbaglia anche in qualche situazione in zona gol, ma comunque si conferma rivitalizzato. 6.5

Dall’83’ Manor Solomon: s.v.

Moise Kean: meno brillante del solito e meno intraprendente del solito, ma sempre fondamentale nel lavoro del centravanti, facendo reparto, tenendo su la squadra, guadagnandosi falli. Va a un passo dal gol della vittoria in pieno recupero. 6.5

Allenatore Paolo Vanoli: a differenza dell’Olimpico, la Fiorentina stavolta approccia bene e macina gioco. Il momento più difficile arriva a metà primo tempo con le occasioni sbagliate da Pulisic e un po’ troppa superficialità difensiva. Nel secondo tempo è la Viola a farsi preferire, creando occasioni e arrivando al gol del vantaggio di Comuzzo. Poi arriva l’ingenuità che porta al pari il Milan che brucia tantissimo, ma resta il fatto che questa squadra ha cambiato spartito. 6.5

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