Le pagelle di Atalanta-Fiorentina 2-0

David de Gea: attento sui diagonali di Scamacca e De Ketelaere, non può nulla sul tiro-cross fortunoso di Kossounou e sul tap-in di Lookman. Fa quello che può, specialmente nel secondo tempo. 6.5

Marin Pongracic: fa un buon primo tempo con uscite brillanti e attenzione in marcatura, mentre affonda insieme alla squadra nel secondo tempo, facendosi anche ammonire per una trattenuta evidente su De Ketelaere. 5

Pablo Marì: non particolarmente ordinato in costruzione e non perfetto neanche in marcatura, continua a lasciare perplessità il suo costante impiego. Specialmente nel secondo tempo sbanda e si fa anche ammonire. 5

Dal 75′ Pietro Comuzzo: s.v.

Luca Ranieri: forse il meno negativo dietro, per lo spirito che ci mette e per tutte le scorribande in avanti, con due belle palle in verticale che potevano portare ad alcuni pericoli. 5.5

Dodo: a volte sembra che giochi contro la sua squadra. Sbaglia tutto lo sbagliabile, cestina un contropiede estremamente promettente che poteva riaprire la partita. Un disastro su tutta la linea. 4

Dal 64′ Niccolò Fortini: non rileva in una fase di partita non facile, visto il doppio svantaggio. 6

Rolando Mandragora: la solita partita di Mandragora, un po’ invisibile, senza infamia e senza lode e senza incidere più di tanto.

Nicolò Fagioli: schierato ancora da vertice basso, si perde nelle pieghe della partita e ancora appare un giocatore non da ritrovare, ma da trovare. Sembra non avere una dimensione, una posizione, non incide e non spicca in personalità. 5

Dal 64′ Albert Gudmundsson: l’avete visto da quando è sceso in campo? 5.5

Simon Sohm: si perde completamente De Ketelaere nell’occasione del secondo gol dell’Atalanta, sbaglia quasi tutti i palloni e ancora una volta dimostra di essere tecnicamente a dir poco rivedibile. 5

Dal 79′ Cher Ndour: s.v.

Fabiano Parisi: una partita tutto sommato sufficiente, ma non fa mai una giocata, non spinge mai ed è troppo timido. 5.5

Roberto Piccoli: prestazione di generosità e di corsa, ma si mangia il gol del vantaggio dopo pochi minuti e anche dopo calcia con troppa sufficienza imbeccato da Sohm. Non spicca di certo per le sue doti da bomber. 5

Dal 79′ Amir Richardson: s.v.

Moise Kean: si impegna tanto, ma sbaglia un gol davanti alla porta, colpisce un palo sfortunato ed è l’immagine della Fiorentina. Volontà, intenzioni, ma poca concretezza. 5.5

Allenatore Paolo Vanoli: il primo tempo della sua squadra è discreto e condivisibile vista la situazione, ma la squadra è ancora fragilissima e lo dimostra dopo aver preso il gol dell’1-0, con un inizio di ripresa totalmente allo sbando e un vagito d’orgoglio che arriva solo dopo il 2-0. La Fiorentina ora si giocherà la vita nel mese di dicembre: non si potrà più sbagliare e la situazione è a dir poco critica. 5.5

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