Nardella a Toscana Tv: “Rispondo di ciò che ho fatto. Tempi rapidi e quartiere d’accordo”

Dario Nardella torna a parlare del tema più caldo della politica fiorentina: lo stadio Artemio Franchi. Ospite di Toscana Tv, l’ex sindaco ha difeso con forza l’operato della sua amministrazione sul restyling dell’impianto.

Nardella ha scelto la via del fair play istituzionale. “Non sono più il sindaco”, ha premesso. Per rispetto della giunta attuale, ha evitato commenti sulle problematiche odierne. Ma sul passato, e sulle sue responsabilità, non si è tirato indietro.

La rivendicazione è netta. “In soli 26 mesi abbiamo fatto tutto“, ha sottolineato Nardella. L’elenco delle cose fatte è lungo: una gara internazionale con 33 progetti partecipanti, l’approvazione di tutti i livelli di progettazione (preliminare, definitivo, esecutivo) e l’affidamento dei lavori. Un percorso netto, senza intoppi legali. “Non c’è stato alcun ricorso“, ha ricordato l’ex primo cittadino, evidenziando come si sia arrivati all’apertura del cantiere in tempi strettissimi.

Nardella ha lanciato una sfida ai critici: “Ditemi un’altra città che riesce a fare questo in 26 mesi”. La motivazione alla base del progetto resta la stessa: evitare il degrado. “Quando ho capito che il Franchi sarebbe stato abbandonato, ho fatto questa scelta”, ha spiegato. Una decisione che, secondo Nardella, aveva anche il favore del quartiere.

Infine, una stoccata sulla situazione nazionale. Costruire stadi in Italia è un’impresa titanica. Se fosse facile, ha concluso l’ex sindaco, non ci troveremmo con situazioni critiche in quasi tutte le città del Paese.

Condividi:

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere