Le pagelle di Fiorentina-AEK Atene 0-1

David de Gea: compie il primo intervento sul diagonale di Pilios, sul gol di Gacinovic qualcosa in più poteva fare dal punto di vista della reattività. Bello l’intervento su Jovic nel secondo tempo. 6

Marin Pongracic: completamente distratto nel coprire sul traversone che porta al gol di Gacinovic e nel secondo tempo si perde completamente il taglio di Zini ed è costretto a spendere il giallo. 5

Pietro Comuzzo: il più ordinato fra i tre centrali difensivi, tutto sommato non commette troppi errori. 6

Luca Ranieri: sul gol di Gacinovic marca in maniera decisamente troppo superficiale e morbida, mentre a inizio secondo tempo gli viene annullato un gol per fuorigioco millimetrico. 5.5

Dal 79′ Mattia Viti: s.v.

Niccolò Fortini: anche lui molto sottotono, poca spinta, poca pulizia tecnica in tutte le giocate che prova. 5.5

Dal 79′ Jacopo Fazzini: s.v.

Rolando Mandragora: l’unico centrocampista che si inserisce con continuità e che in mezzo al campo può fare un po’ tutto. 6

Hans Nicolussi Caviglia: molto scolastico nella regia e un po’ compassato, si vede poco e sparisce nelle pieghe della partita. Non preciso neanche nella battuta dei calci da fermo. 4.5

Dal 79′ Nicolò Fagioli: s.v.

Cher Ndour: di una lentezza esorbitante, non cambia mai passo e anche tecnicamente mostra ancora tutti i suoi limiti. Non appena si alzano i ritmi, ecco che va in difficoltà. 4.5

Dal 63′ Moise Kean: entra e anche lui non riesce a incidere. 5.5

Fabiano Parisi: impatta subito bene con un bel cross per Dzeko nel cuore dell’area, poi man mano va sempre più a spegnersi. 5.5

Dal 63′ Eddy Kouadio: l’immagine principale da quando entra è un traversone che dalla trequarti finisce in curva. 5.5

Albert Gudmundsson: in fuorigioco nell’occasione dell’1-0 che gli viene annullato, per il resto in ombra, si prende un’ammonizione assolutamente ingenua ed evitabile. 4.5

Edin Dzeko: si mangia un gol da ottima posizione di testa, per il resto è fermo come un tronco, l’ombra dell’attaccante che fu alla sua età. 4.5

Allenatore Paolo Vanoli: la squadra non approccia con la dovuta cattiveria e attenzione la partita e quindi i problemi arrivano con il gol del vantaggio dei greci. Il gioco ancora latita, i ritmi sono bassi, le alternative non rispondono ed è costretto a mettere alcuni dei titolari nel secondo tempo come Kean. Nonostante i cambi, alcuni tardivi, la reazione non arriva neanche nella seconda parte della partita. Una sconfitta che può complicare e rendere più arduo il percorso in Conference. 5

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