Rassegna stampa – Dzeko come il vino, Fagioli riscoperto. Gudmundsson, un gol che può dare fiducia

Tre a zero a Vienna, quarta vittoria di fila in Conference (playoff inclusi). Chiaramente non è la Serie A, ma la Fiorentina non ha mai nascosto l’obiettivo europeo. Il secondo centro in coppa di Ndour, la rete di Dzeko, la gioia ritrovata anche con il club per Gudmundsson e soprattutto qualche interprete ritrovato, o almeno così sembra. 

La Gazzetta dello Sport elogia Edin Dzeko: a 39 anni e 7 mesi, il bosniaco segna a Vienna contro il Rapid e diventa il settimo giocatore della storia ad arrivare a 60 gol nelle coppe europee. Gli altri nomi in lista fanno impressione: Cristiano Ronaldo, Messi, Lewandowski, Benzema, Raul e Gerd Müller
Il Cigno di Sarajevo ha convinto, da un suo uno contro uno nasce il primo gol dove il (modesto) portiere Hedl respinge la sua conclusione sul piede di Ndour. Dzeko diventa così la chiave del gioco viola con le sue mille sponde, quasi tutte ben fatte. Palla indietro, scatto in avanti. Così arriva la sua firma sul 2-0 in mezza girata dopo un cross di Fortini. 
Oltre alle prestazioni dei singoli, per Pioli conta di più aver trovato una squadra nuova. La sua Fiorentina è stata squadra, ha lottato e per una sera ha dimenticato l’ultimo posto in campionato.

Dopo il primo gol, un rallentamento, come se la Fiorentina volesse prendere coscienza di cosa aveva fatto in quella prima fase di partita: gli undici punti persi in situazione di vantaggio tolgono ancora certezze. Non aveva paura del Rapid, ma di se stessa. Poi, come per magia, nell’ultimo quarto d’ora finale del primo tempo la Viola torna brillante, soprattutto a destra col giovane Fortini (eccellente il debutto da titolare in Europa). Il Corriere dello Sport sottolinea però l’ottima partita di Fagioli “Su tutti abbiamo rivisto (ed era l’ora) la qualità di Nicolò Fagioli. Il gesto tecnico più bello della partita, prima del gol di Gudmundsson, è stato il suo lancio per Piccoli, messo davanti al portiere da un pallone che ha ricordato la grazia di Totti o, visto che la squadra è viola, di Manuel Rui Costa. Ma Piccoli non ha fatto Batistuta…

Nell’ultimo quarto d’ora è entrato anche Gudmundsson: “Finalmente si è visto il giocatore che Firenze aspetta da una vita, assist dipinto per Piccoli (altro errore) e gol da applausi, controllo di destro, tiro con la stecca di sinistro, palla nell’angolo. Vale lo stesso discorso fatto per la Fiorentina, se Gudmundsson (rinfrancato dalle ottime prestazioni con l’Islanda) è di nuovo il vero Gudmundsson lo dirà il tempo“.

Forse per la prima volta ieri si è visto il calcio che piace a Pioli. Ma se la Fiorentina è davvero guarita, se ha veramente superato lo sbandamento delle prime settimane lo sapremo solo dopo le sfide contro Bologna e Inter. Per ora si può accontentare di questo passo in avanti, con una bella vittoria e alcuni spunti interessanti.

Condividi:

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere