CorSport – Avanti con Pioli, lunga chiaccherata post-Roma con la società. La Fiesole al fianco della squadra

E’ tempo di riflessioni in casa Fiorentina: la sosta per le nazionali arriva nel momento più critico della gestione Pioli, con la Viola ancora senza vittorie dopo sei giornate e per di più senza punti raccolti in casa (tre sconfitte nelle prime tre partite, mai successo nella storia del club). Dopo la rimonta subita ieri dalla Roma c’è stato un lungo colloquio tra la dirigenza e il mister. Avanti con Stefano Pioli, anche se in questa occasione non c’è una posizione ufficiale della società – che invece era arrivata dopo la sconfitta contro il Como direttamente dalla bocca di Pradè. La questione sul proseguimento del cammino col mister non poteva non emergere in superficie: l’ambiente sembra sfiduciato (e il modo in cui è maturato lo stop contro la Roma lo dimostra), lo stadio fischiava ma la Curva Fiesole accoglieva i giocatori con il coro “forza ragazzi”.

Come scrive il Corriere dello Sport, avanti con Pioli e nulla cambia: viene ribadita la fiducia al tecnico parmigiano che da parte sua ha soprattutto un rammarico. “Mi aspettavo un risultato diverso, quello sì“, ha detto in sala stampa. “Una squadra che crea così tanto contro un avversario che aveva subìto un solo gol e si era presentata qui con la miglior difesa d’Europa, non doveva perdere. La Roma è cinica, sta sempre dentro la partita, ha vinto spesso per 1-0, e invece abbiamo subìto due gol in cui marcature e attenzione non sono state all’altezza e l’avversario ci ha puniti. Abbiamo creato tanto e mi aspettavo un risultato diverso, non meritavamo la sconfitta. Sono i dettagli che ci puniscono. Perché anche se la classifica è questa non siamo così lontani da chi ci sta sopra. Noi stavolta abbiamo concesso poco, ma abbiamo preso due gol“.

“Il problema non è il mio futuro, è trovare i risultati” aggiunge il tecnico ex-Milan. La situazione in classifica è preoccupante: tre punti, presi tutti in trasferta contro Cagliari, Torino e Pisa. Il calendario non è sicuramente dalla parte dei viola con tre sfide insidiose in 10 giorni (19-29 ottobre) contro Milan, Bologna e Inter. E in mezzo la trasferta di Conference a Vienna il 23. Per come stanno le cose in questo momento, è difficile vedere la luce.

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