
Archiviata anche la quinta giornata con il pareggio all’Arena Garibaldi, le statistiche della Fiorentina sono piuttosto preoccupanti: come riportato da La Nazione, mai nell’era dei 3 punti a vittoria si era assistito ad una partenza peggiore, le 3 reti segnate sono il minor numero e, per la quarta volta nella storia, nessuna vittoria dopo i primi 5 turni. Per girare il dito nella piaga, neanche nelle 3 annate in cui la squadra viola restrocesse a fine stagione il rendimento iniziale fu così negativo.
L’ultima volta in cui la Fiorentina non aveva ancora prevalso sull’avversario dopo 5 giornate risale a 48 anni fa, nella stagione 1977-78, con Mazzone alla guida tecnica (esonerato dopo il terzo posto dell’annata precedente) e Antognoni in campo, culminata con la salvezza all’ultimo turno. Anche la volta precedente, nel 1946-47, i viola si salvarono per il rotto della cuffia dopo aver cambiato 3 allenatori. Nell’annata 1935-36, invece, nonostante il solo punto conquistato nei primi 5 turni e la salvezza all’ultima giornata, il tecnico Ara, arrivato a un passo dallo scudetto nella stagione precedente, non venne sollevato dall’incarico.
Passando a tempi recenti, la Fiorentina non era mai partita così male nel nuovo millennio. Lo start peggiore fu quello con Montella in panchina nella stagione 2019/20; dopo 2 sconfitte e 2 pareggi nelle prime 4 giornate, la Viola trovò il primo successo contro la Sampdoria: Montella fu esonerato dopo la 17ª giornata (1-4 casalingo con la Roma), sostituito da Iachini. Un’altra falsa partenza quella dell’annata 2010/11, sotto la guida di Mihajlovic – anche in questo caso la Fiorentina vinse la sua prima partita alla quinta giornata battendo per 2-0 il Parma; a fine stagione arrivò un amaro nono posto. Riuscirà Pioli a invertire la rotta? Il calendario non è dalla sua parte: Domenica alle 15 arriva al Franchi la Roma di Gasperini, prima in classifica con gli stessi punti del Milan, che ospiterà la Viola a San Siro nel turno successivo, dopo la sosta nazionali.








