Le pagelle di Pisa-Fiorentina 0-0

David de Gea: non deve praticamente compiere parate, il Pisa quando si rende pericoloso prende i legni. 6

Marin Pongracic: più attento e concentrato del solito, da braccetto di difesa agisce sicuramente meglio che da centrale, mentre cala nel secondo tempo e rischia tanto sul rigore non dato al Pisa. 5.5

Pablo Marì: si riprende centralità nella difesa a tre ed è sia molto concentrato in chiusura e in copertura che in impostazione, rischia qualcosa in un appoggio sbagliato su De Gea. 6

Luca Ranieri: il meno qualitativo dei tre centrali, rispetto agli altri due va in affanno insieme a Gosens sulle sortite offensive di Touré. 5.5

Dodo: sempre il solito fosforo e corsa, ma veramente troppa poca precisione e lucidità negli ultimi metri e anche in fase difensiva è tutt’altro che solido. 5

Hans Nicolussi Caviglia: un deciso passo indietro rispetto all’esordio contro il Como. Tanti appoggi sbagliati, poca pulizia tecnica, lento e davvero macchinoso. 5

Dall’80’ Simon Sohm: s.v.

Rolando Mandragora: poca qualità anche da parte sua, si vede poco e quando arriva alla conclusione è sempre impreciso. Poco brillante. 5

Robin Gosens: soffre e non poco le sortite offensive di Touré che lo mette alle strette e lo costringe a trattenersi e a rimanere sulla difensiva. Anche per lui una domenica non banale. 5.5

Jacopo Fazzini: leggero, inconsistente, non vince un contrasto, non cambia mai il passo, non strappa mai, non fa mai una giocata che scombini un po’ lo scenario. 5

Dall’87’ Edin Dzeko: s.v.

Albert Gudmundsson: trotterella, cammina per il campo, appoggia a due passi, non va mai in verticale e non si accende mai. Ci si aspetta di più da uno come lui. 4.5

Dal 74′ Roberto Piccoli: entra discretamente tenendo qualche pallone. 6

Moise Kean: non gli arrivano quasi mai rifornimenti, ma prova a costruirsi da solo delle occasioni e delle situazioni per sfondare, ma spesso è troppo egoista e non riesce mai ad essere preciso. In crisi anche lui. 5

Allenatore Stefano Pioli: una Fiorentina che continua a non girare, a non avere intensità, ad arrivare tardi sulle seconde palle, ad avere meno determinazione degli avversari. Oggi non perde perché l’avversario tecnicamente è a dir poco di bassa lega e perché non viene fischiato un rigore solare al Pisa. I cambi sono tardivi e per disperazione. 4.5

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