David de Gea: se non fosse per lui e un paio di interventi su Di Lorenzo e De Bruyne, la Fiorentina già dopo la mezz’ora poteva essere sotto 3 o 4-0. Nella ripresa si ripete su Politano e McTominay. 7
Luca Ranieri: dietro è sicuramente quello che tiene un po’ di più e quello che commette in generale meno errori, bravo a farsi trovare pronto nell’occasione del gol dell’1-3. 6
Marin Pongracic: si perde completamente la marcatura sul gol di Hojlund, è troppo distratto, deve ricorrere sempre al fallo per tenere gli attaccanti del Napoli e in particolare la fisicità di Hojlund. 4.5
Dal 93′ Mattia Viti: s.v.
Pietro Comuzzo: decisamente maldestro nell’occasione in cui concede il rigore su Anguissa, in generale anche lui affonda insieme alla squadra e non riesce a tener botta. 4.5
Dall’87’ Tariq Lamptey: s.v.
Robin Gosens: l’unico che a prescindere dall’andamento della partita tiene in piedi la baracca. Salva sulla linea su Hojlund, si sbatte, cerca di sacrificarsi avanti e indietro. 6
Nicolò Fagioli: viene completamente assorbito dal ritmo e dalla fisicità del centrocampo del Napoli. Praticamente inesistente. 4
Dal 65′ Hans Nicolussi Caviglia: non sarà Pirlo, ma dal suo ingresso in campo la Fiorentina ha un regista vero e proprio e si nota. 6
Rolando Mandragora: un po’ di dinamismo e di impegno, ma poco di concreto e di palpabile all’interno della partita. 5
Simon Sohm: sicuramente ci mette strappo e corsa, ma la tecnica non è all’altezza per un centrocampista di questo valore e che dovrebbe svoltare le sorti della Fiorentina in questo reparto. 5
Dal 65′ Jacopo Fazzini: entra e sicuramente mostra un dinamismo e una tecnica superiore a chi l’aveva preceduto. Impegna Milinkovic-Savic a una grande parata e mette in porta Piccoli. Un grande impatto. 6.5
Dodo: tenuto da Spinazzola, non arriva mai sul fondo e non riesce minimamente ad essere incisivo. 5
Edin Dzeko: è ancora un calciatore? Non corre, non difende palloni, non tiene su la squadra, è immobile. In questo modo la Fiorentina gioca praticamente in dieci. 4
Dal 46′ Roberto Piccoli: entra e non riesce a far svoltare l’attacco nonostante un buon impegno. Poco movimento, poca incisività, come nel caso dell’occasione nella quale frana addosso a Milinkovic-Savic. 5.5
Moise Kean: predica nel deserto battagliando, andando alla conclusione, facendo a sportellate con tutti e provandoci. Non è supportato però da una squadra e da un gioco all’altezza. 6.5
Allenatore Stefano Pioli: non c’è una cosa che funzioni in questa Fiorentina. Gioco inesistente, grinta inesistente, giocatori spaesati, squadra che non ha il minimo equilibrio e non ha un’idea di ciò che deve fare in campo, formazione iniziale totalmente sbagliata. Un disastro sotto ogni profilo, non può essere una reazione di nervi negli ultimi 10 minuti a salvare la situazione. 3







