Hans Nicolussi Caviglia è l’ultimo colpo del mercato viola, arrivato per rinforzare il centrocampo di Pioli. Classe 2000, prodotto del vivaio della Juventus, la scorsa stagione è stato un giocatore chiave per il Venezia e ha disputato un ottimo campionato nonostante la retrocessione della squadra di Di Francesco. Il suo arrivo a Firenze non ha scatenato grande entusiasmo, con la piazza che si aspettava forse un nome di maggior caratura. Ma Nicolussi Caviglia è il giocatore giusto per rinforzare il centrocampo? Quali sono le sue caratteristiche e come può incastrarsi nella mediana viola?
Caratteristiche tecniche
Nicolussi Caviglia è un mediano o regista basso, che fa della visione di gioco e della distribuzione del pallone la sua caratteristica migliore. La scorsa stagione è stato centrale nel gioco del Venezia, con 25,5 passaggi ricevuti ogni 90 minuti e 19,9 passaggi progressivi PAdj (normalizzati in relazione al possesso palla della squadra). Stiamo parlando dunque di un distributore associativo, bravo a farsi dare il pallone e a farlo girare velocemente. E’ un giocatore dotato dell’intelligenza tattica necessaria per capire quando disfarsi velocemente della sfera e quando andare palla al piede: tenta circa 2 conduzioni ogni 100 tocchi (non poche considerato il suo ruolo) e superiore a giocatori come Perrone o Mandragora in questa caratteristica. Ha anche una discreta capacità di dribbling (quasi 4 ogni 100 tocchi), ma è per caratteristiche un giocatore più geometrico che creativo.
Fase di possesso
L’anno scorso a Venezia Nicolussi ha ricoperto un ruolo fondamentale nella prima costruzione della squadra di Di Francesco, dove spesso si abbassava sulla linea di difesa per avviare l’azione. Probabilmente questo movimento lo vedremo anche quest’anno con Pioli, che finora ha abbassato Fagioli in prima costruzione. Si è messo in mostra particolarmente l’anno scorso per i suoi cambi gioco e la sua capacità di verticalizzare; giocata vitale per una squadra come quella veneta, e requisito fondamentale anche per il gioco dei Viola. Completata la fase di costruzione del gioco Nicolussi Caviglia incide poco: preferisce rimanere a supporto a gestire i tempi piuttosto che inserirsi in area di rigore.
Fase di non possesso
Giocatore molto attivo anche quando c’è bisogno di interrompere l’azione avversaria e recuperare il pallone. E’ dotato di buona lettura tattica, tende a proteggere la difesa e pressare alto per recuperare palla, con 6 duelli difensivi e 7 possessi riconquistati su 90 minuti. E’ discreto anche nei duelli aerei (quasi due a partita) ma non possiamo dire che sia dominante in questo fondamentale. Pecca un po’ nell’uno contro uno difensivo, dove talvolta è irruento e falloso, deve migliorare sicuramente nella pulizia degli interventi.
Punti di forza
Sulla base di quanto analizzato in precedenza, ecco la lista dei punti forti di Hans Nicolussi Caviglia:
-Regia pulita, visione di gioco e qualità nel dettare i tempi.
-Buon contributo difensivo in termini di contrasti e recuperi.
-Capacità di gestire la pressione, orientandosi bene con il primo tocco.
-Personalità in crescita dopo anni complicati da infortuni.
Aree di miglioramento
Queste invece le situazioni e le caratteristiche in cui l’ex Venezia deve lavorare per migliorare:
– Scarsa incisività negli ultimi metri (poche occasioni create e pochi gol).
-Creatività offensiva limitata: manca del passaggio chiave costante.
-Fisicità non dominante: soffre i centrocampisti molto strutturati.








