Le pagelle di Fiorentina-Polissya 3-2

David de Gea: comincia con un’incomprensione con Comuzzo che costa il gol dopo due minuti, non perfetto neanche lui. 5.5

Pietro Comuzzo: approccio terribile con un errore che di fatto regala il gol a porta vuota di Nazarenko. Una macchia grave e imperdonabile che rende tutta la serata più in salita. 4

Dal 65′ Marin Pongracic: entra ordinato e senza commettere sbavature. 6

Pablo Marì: rinvia male di testa il pallone che porta al 2-0 del Polissya. Prestazione così e così anche per lo spagnolo che probabilmente ha le valigie in mano. 5

Mattia Viti: il meno colpevole dietro sulle due reti, senza infamia e senza lode nel complesso. 6

Dall’85’ Luca Ranieri: entra e segna il gol del 2-2 d due passi facendosi trovare pronto. 6.5

Dodo: l’unico che ci mette sempre sprint, corse e determinazione, anche nei momenti peggiori della squadra. Anche lui commette più errori e imprecisioni del solito, ma arriva in tempo per segnare il prezioso gol dell’1-2. 6

Nicolò Fagioli: lento e macchinoso, ancora non sembra avere i tempi per fare il vertice basso e il regista di centrocampo. 5.5

Rolando Mandragora: da capitano e da giocatore “simbolo” in campo ci si aspetta un carattere diverso e un protagonismo differente anche nel trascinare i compagni. Serata negativa anche per lui, quasi trasparente. 4.5

Dal 65′ Simon Sohm: sbaglia appoggi e giocate, impatta male sulla partita. 5.5

Fabiano Parisi: anche lui approccia in maniera troppo superficiale e nell’occasione del gol del 2-0 è decisamente leggero nel contrasto che porta al cross. Non va mai sul fondo, sbaglia ogni appoggio possibile e immaginabile e non fa mai una giocata utile. 4

Dal 46′ Robin Gosens: come sempre non tradisce mai per applicazione e dedizione in campo e va anche vicino al gol con un colpo di testa. Ottimo anche l’assist per la rete di Dodo con un bello sprint e poi spizza anche sull’angolo per liberare Ranieri per il 2-2. 6.5

Jacopo Fazzini: uno dei pochi a provare a metterci qualità e un po’ di brio e la prima conclusione in porta è sua e arriva dopo 39 minuti di gioco. Bellissimo il coast-to-coast in solitario che lo porta allo sfortunato palo a inizio ripresa. L’unica luce una serata di buio. 6.5

Cher Ndour: prova a strappare e a portare il pallone, ma con la consueta scarsa qualità che lo contraddistingue. Non ha il passo e la tecnica per giocare sulla trequarti. 5

Dal 46′ Albert Gudmundsson: entra e trotterella senza determinare e senza metterci la minima grinta. Deve avere un altro atteggiamento. 5

Edin Dzeko: non tiene un pallone, non fa una corsa, si fa trovare anche in fuorigioco… Un giocatore in queste condizioni è impresentabile anche a questi livelli. Prezioso almeno nel lavoro che poi porta alla rete di Dodo. Parzialmente si riscatta segnando il gol del 3-2. 5.5

Allenatore Stefano Pioli: l’approccio della sua squadra è imbarazzante e ingiustificabile e in generale tutto il primo tempo è sconcertante. La sua formazione è priva di idee e di velocità e ancora sembra davvero indietro da tutti i punti di vista. Nei titolari non osa e non mette giovani, poi si ritrova costretto a mettere i titolari. C’è ancora tanto, forse troppo lavoro da fare. 4.5

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